mercoledì 13 settembre 2017

Il blog ha avuto un aborto

(Giusto per dargli un senso di continuità con il post precedente)


Prevedevo di poter tornare entro la fine dell'estate, carica di energia e novità, comunque pronta ad intraprendere nuovamente quest'avventura. Non mi è stato concesso per motivi tuttora a me sconosciuti, e a cui molto difficilmente se ne verrà mai a capo a meno che non si faccia avanti l'interessata. Non ho proprio parole di fronte a tanta meschinità, o indifferenza? e chi lo sa! Fatto sta che non so più nulla a riguardo dal giorno che ho pubblicato la foto della torta del mio ultimo compleanno su Instagram. Quando la sera mi sono ritrovata un seguace in meno non ho potuto esimermi dal pensare: "Chi defollowa per una torta non deve avere un cuore". Così armata di pazienza mi metto a scorrere la lista, fino a scoprire che a mancare è proprio colei che si era offerta di aiutarmi a sistemare graficamente il blog. Incredula, vado sul suo profilo a controllare chi effettivamente segue perchè 'sicuramente' c'è un errore, ma il mio nome non risulta. Va bene, grazie ancora per gli auguri (se questo è il tuo modo di farli), non mi resta che ricambiare.

Non starò qui a fare la vittima perchè non mi ritengo tale anzi credo di avere la coscienza pulita, detto ciò vorrei lo stesso palesare il nome di gentile donzella che ha giocato a farmi perdere tempo, affinché quel che mi è capitato non si ripeta più: nella blogosfera si fa chiamare Lara B. o Lyra. Ora io so di essere lenta nel prendere decisioni, ma da giugno un segnale di vita me lo aspetto dato l'impegno preso. Se questo è troppo gravoso o semplicemente non gradito è sufficiente non proporsi fin dall'inizio, dire di no. È come se io ti prestassi un libro e tu mentre lo leggi lo tratti con la massima cura possibile fino al momento della restituzione. Son rimasta più che male alla scoperta dell'esclusione dalla sua vita virtuale... "E che fai, te la prendi per un defollow?", già vi sento dire. Sì perchè comunque avevamo un accordo e da un banalissimo gesto può venir meno la fiducia, la mia si è dissolta del tutto e non ne conoscerò mai le ragioni! Ero tranquilla in attesa di un suo cenno come mi aveva detto e per non fare figura dell'invadente avevo fatto richiesta di aggiunta su Instagram, come a dire "ciao, ci sono!". Due-tre cuori (miei) fino all'epilogo estesosi anche a Blogger. Esatto, non ci seguiamo più nemmeno nei nostri angolini.

Ci tenevo ad informarvi che sono viva e che il blog come annunciato riprenderà ma quel giorno non è oggi in quanto da sola. E per essere senza parole ho scritto troppo, non mi va di darle più importanza di quella che ha avuto e merita. Sono stanca, delusa, disgustata e svuotata dei pensieri, al punto da non sapere come terminare questo pezzo.
A presto

giovedì 29 giugno 2017

Il blog è incinto

No, no... prima che fraintendiate avverto subito: è proprio lui quello in attesa, non io.
Ho lasciato nuovamente crescere le erbacce attorno e all'interno del blog, col risultato che le domande riguardo la mia assenza si sono completamente azzerate. Come avrete potuto notare non sono sparita ma capita anche di frequente che ritroviate un mio scatto nella home di Instagram o le mie paturnie su Twitter.
Il blog sembra lasciato a se stesso, ma non lo è in verità: in maggio mi sono decisa ad accogliere il regalo offertomi da una di voi per l'iniziativa Sotto l'albero di Natale. Sì non prima ed in tempo per la festività perchè non avvertivo più la necessità di scrivere qui. Scorro i nuovi post e ho la sensazione che le colleghe parlino tutte dello stesso libro, tanto che la mia ultima gita al mercatino non ha fruttato un grande successo (v. Instagram); blogtour del nuovissimo aborto letterario targato questo o quell'editore; elenchi delle prossime uscite editoriali che non fanno altro che ingigantire la wishlist di più o meno tutti eccetto me. Non credo di avere un pensiero anormale se, su circa 130 milioni di libri pubblicati fino ad oggi, possa venirmi un attacco di nausea nel vedere il solito pugno di titoli fare il giro della blogosfera per poi tornare alla base, ossia il dimenticatoio/macero. Frequentare i mercatini non è che una delle dimostrazioni che non è la novità a far breccia nel cuore dell'editoria (certo, con le dovute eccezioni con i vari best-seller) ma il vecchio e sorpassato: il classico degli anni '50-'60-'70 la cui nuova ristampa è giunta dopo decenni che i lettori erano bramosi di leggerlo; un'ulteriore aggiunta alla bibliografia di un nome famoso e che piace e di cui si ignorava l'esistenza... e insomma, la magia va provata sulla pelle, il post sta andando per le lunghe...

Quel che volevo dire è che il blog riprenderà, non ora ma accadrà. La mia intenzione è quella di 'svecchiarlo', eliminare quest'abominevole patina natalizia con un template e un header nuovi di zecca, freschi e puliti e soprattutto 'anti-Natale' xD

1) Creare i banner per le rubriche tutti del medesimo stile, in armonia con il resto, e soprattutto IL banner, che lo scambio mi è stato proposto e a malincuore ho dovuto declinare la richiesta
2) Magari aggiungere un sistema di rating alle recensioni?
3) Scrivere e mettere online la pagina About me
4) Fregarmene se su Instagram ho dei parenti (una a dire il vero, ma conta come per cento) e pubblicizzare il blog anche lì sopra, con foto dei libri recensiti, book haul eccetera

Le idee non mancano, ma purtroppo devo fare affidamento su una terza persona perchè passino dalla mia testa alla rete. La sola cosa che è stata capace di consolarmi è che una band celebre come i Tool (lo so che non li ascoltate ma sono famosi) ha rinnovato il proprio sito dopo ben quindici anni (notizia QUI), facendomi capire di non essere l'unica grazie al cielo! ma che forse non serve che un po' d'audacia.


Chi è rimasto mi aspetti, mi raccomando, e intanto mi aggiunga sui social se ancora non l'ha fatto.

Un abbraccio grande, a presto!

martedì 3 gennaio 2017

Monthly Recap #27: Dicembre

Con leggero ritardo auguri per un lieto 2017 a tutti i lettori! Il bisestile anno appena andatosene sembra esser stato funesto un po' per ciascuno di noi, personalmente non ho memoria di annate così... così vuote, futili, semplicemente brutte. Per cui ho salutato l'arrivo del 2017 con un gran senso di pace nel cuore, ci siamo, ce lo siamo lasciato alle spalle! Mi auguro che anche per voi sia valso lo stesso.
Come già visto in giro per i blog delle mie colleghe, intendo anche io fare un bilancio dell'anno concluso e parlarvi un po' circa i miei progetti futuri. Ma a questo vi rimando al post che vedrà la luce nei prossimi due-tre giorni e che al momento opportuno linkerò anche in questo.
Cosa poco ho combinato questo mese? Vediamolo insieme:

Recensioni
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Tag
My Christmas Gifts

Altri post
A nonna Maria
Iniziativa: Sotto l'albero di Natale 3.0
Buoni propositi letterari per il 2017
Il meglio e il peggio del 2016
Wishlist da soddisfare preferibilmente entro il 31 dicembre 2017

-Un mese di libri-

È la volta dei libri, volendo tagliare il traguardo delle trenta letture (tantissimeeeee, non riesco a credere alla pena che hai fatto quest'anno!) ho scelto titoli più corti e al contempo ho accelerato i tempi di lettura. In dicembre quindi ho letto ben otto libri, di cui cinque cartacei. Li ho suddivisi in due blocchi o non ci sarebbero mai rientrati (o meglio, io non sono capace ad 'andare a capo').

Letti


Un dono speciale di nome Bob di James Bowen ★★★★
La vita secondo Banana di PP Wong ★★★½
Canto di Natale di Charles Dickens ★★★★★
Let It Snow. Innamorarsi sotto la neve di John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle ★½

Esaminando Let It Snow racconto per racconto i voti sarebbero:
Jubilee Express di Maureen Johnson ★★★
Un cheertastico miracolo di Natale di John Green ★
Il santo patrono dei maiali di Lauren Myracle ★★


La nostra bambina. 2006-2016: i primi 10 anni di una Coppa del Mondo con 23 papà di Fabio Cannavaro, Alessandro Alciato ★★★
La tigre di Joël Dicker ★★★½
Il dio dei sogni di Alexander McCall Smith ★★★½
Brown sugar. Poesie sull'eroina di Antonio Veneziani ★★★★

La nostra bambina è stato un regalo di Natale fatto a mio padre che una sera gli ho gentilmente rubacchiato per leggermelo in santa pace. Realtà vuole che abbia colto l'occasione per regalarglielo perchè la prima a volerlo leggere ero io xD Ora è sul comodino del ricevente, il che mi fa supporre lo stia leggendo

Miglior lettura


Non ha bisogno di presentazioni, finito anche nella classifica dei più belli dell'anno, QUI

Acquisti (i libri ricevuti in regalo sono tutti riuniti in QUESTA foto ^^)
Amadeus. Vita di Mozart di Claudio Casini
La valle dell'orsoI cani della peste di Richard Adams
Amori di carta. Frasi d'amore per i libri di Giovanni Bogani ➜ Amazon
Babbo Natale, ti scrivo... A Natale anche i gatti esprimono i loro desideri di Tim Glynne-Jones
Il lamento dell'oceano e Il cuore di Arlene di Victoria Francés
Drugs. Nove racconti italiani ➜ Ibs
101 alternative al suicidio di Kate Bornstein
La ragazza che non voleva crescere di Isabelle Caro

In wishlist
Effetti collaterali: morte. Le confessioni di un manager pentito delle grandi multinazionali del farmaco di John Virapen ✓
Contro la vivisezione di Lewis Carroll
Il gatto Murr di E.T.A. Hoffmann
Hard di Raffaëla Anderson
Il grande miao. Autobiografia di un gatto di Paul Gallico ✓
La vita segreta degli alberi di Peter Wohlleben
Storia di un cane speciale di K.A. Nuzum
Il panettone non bastò. Scritti, racconti e fiabe natalizie di Dino Buzzati

TBR di gennaio
Sapete che non ho programmato nessuna lettura? Ho in mente di smaltire un po' di cartacei (pur avendo inaugurato l'anno con un ebook), ma come verrà verrà!

Sui social
Nell'ultimo mese Instagram subisce una tiepida ma molto gradita impennata di iscrizioni, mentre Twitter come al solito da ormai cinque lunghissimi anni vede alti e bassi, con utenti che defollowano non appena ricambi l'iscrizione. Mah, forse vogliono constatare che il profilo è attivo? Continuate a seguirmi!

Twitter
@ecoscandinavo
366 followers



Instagram
@skogenslumi
39 followers
Spazio note
Tutte o quasi nel prossimo post!
Buon mese e buon inizio d'anno a tutti quanti!

sabato 31 dicembre 2016

Wishlist da soddisfare preferibilmente entro il 31 dicembre 2017

(Beh detta così pare porno, ma chi sono io per modificare il titolo quando ha un lato oscuro non programmato?)
Hello to everyone! Eccoci all'ultimo intervento per quest'anno finalmente andato in quel posto che tutti gli abbiamo augurato(!). Dato che gli acquisti non sono mai abbastanza e i soldi sempre contati sulla punta delle dita (o della postepay), vorrei fare una lista dei desideri non libreschi (o almeno non così evidenti) dilazionati nel tempo fino al prossimo 31 dicembre.
I buoni propositi sono i medesimi da tempo immemore e finora non è che ho raggiunto traguardi eccelsi (mi manca ancora da perdere qualche chilo, non mi sono tinta i capelli di rosso, figuriamoci se vivo per conto mio...), per cui stilo un elenco molto più fattibile e succulento, con buona pace di mammina che si vede arrivare pacchi di continuo. Cercherò di diluire il più possibile gli acquisti, sperando ovviamente di riuscire a spuntarne qualcuno.


1) Comprare "Suicidio" di Faust'O in formato cd a una cifra inferiore a € 110 (dai 20 in giù possibilmente)
2) Trovare il libro Il giorno dei trifidi (va bene anche con il primo titolo, L'orrenda invasione) di John Wyndham
3) Comprare il funko pop di Rapunzel (versione insieme a Pascal) a una cifra inferiore a € 14 [X - regalo!]
3a) Comprare la tazza di Rapunzel ➜ click *.* perchè non l'ho presa quando l'ho vista a € 27, perchè perchè
4) Comprare il DVD "The Hurricane". Assurdo, l'unico film con Denzel Washington che sono interessata a vedere, l'unico che per vedere in italiano devo acquistare l'edizione inglese. Ah, come siamo furbi [X]
5) Ampliare la discografia di Burzum. Almeno "Filosofem", dai
6) Terminare la discografia dei Megadeth, ricordandosi in particolare che manca all'appello il primo, "Killing Is My Business... and Business Is Good!"
7) Terminare la discografia dei Type O Negative facilissimo, possedendo solo "October Rust" e la versione non censurata di "The Least Worst Of"
7a) Comprare il video "After Dark" in formato DVD e pagarlo una cifra umana (dai 30 in giù)
7b) Comprare la Pete Steele's Official Memorial Shirt e decidere se prenderla da uomo o da donna ➜ click
7c) Trovare la versione con la copertina censurata di "The Origin of the Feces" a un prezzo ragionevole (dai 40 in giù) [X - € 26]
7d) Trovare il numero di agosto 1995 della rivista Playgirl e pagarla meno di $ 195
8) Comprare la versione non censurata di "Slave to the Grind" degli Skid Row
8a) Comprare l'EP "B-Side Ourselves"
8b) Trovare i video "Oh Say Can You Scream", "No Frills Video"  e "Road Kill" in formato DVD
9) Comprare i cd di Fred Hageneder
10)Trovare la leggendaria prima edizione del libro Il carretto fantasma di Selma Lagerlöf [X]
11)Trovare il cd "Abgzvoryathre - Ezleyfbdehtr" di Moëvöt. O separati, basta che siano in formato cd
12)Trovare il cd (no digipack) "Songs to Leave" dei Forgotten Tomb
13)Comprare la raccolta "Year of the Goat" dei Morbid a una cifra inferiore a € 22 [X]
14)Trovare il libro Un urlo rosso sangue di Marilee Strong e pagarlo meno di € 35

Bene, mi rendo conto di essere un tantinello fissata e tediosa (si vede che la mia passione dopo i libri è la musica?), ma del resto non seguendo serie tv perchè le poche che avevo iniziato o sono concluse o le hanno cancellate il risultato è quello appena visto. Facciamo tutti il tifo per me!

Quando mi trovo di fronte al Capodanno non so mai cosa dire... vi ringrazio per essermi rimasti accanto, e chi si è aggiunto di recente per aver scelto di seguire proprio me. Vi auguro di trovare la serenità e tenervela stretta; gradite sorprese e giusta compagnia (anche di un libro e di una cioccolata!); di andar fieri di voi stessi e di crederci, ché non è che il famoso treno passa se continuiamo a piangerci addosso. Vi auguro di vedervi qui tra dodici mesi a dirci di aver trascorso un anno pieno ed appagante.
E per tutto, grazie.

giovedì 29 dicembre 2016

Il meglio e il peggio del 2016

Ciao e tutti e benritrovati. Dopo questa brevissima pausa natalizia ho ahimè dovuto digerire la triste novella che il mio scrittore preferito abbia smesso per sempre di correre. Il Coniglio Nero della Morte ha chiamato a sé anche Richard Adams in questo 2016 luttuoso, insignificante e assolutamente da dimenticare. Mi auguro possa trovare i fasti che questa vita terrena gli ha quasi sempre negato, sottovalutato all'ennesima potenza, tanto che neppure i telegiornali nazionali ne hanno riportato notizia, tutti occupati da Carrie Fisher che, non fosse stato per Guerre Stellari, non se la sarebbe filata un cane cieco. Premetto che non ho mai visto la saga perchè ogni volta che provo ho una scarsa autonomia prima di addormentarmi ma insomma, quando uno pensa ad una principessa se la immagina bellissima non vecchia già a vent'anni.
Parentesi chiusa, questo fine d'anno si è rivelato più fruttuoso perchè ho messo mano a più libri, e potuto quindi stilare una classifica delle migliori e delle peggiori letture (pace fatta per l'anno scorso, quella del 2014 potete trovarla QUI) che vi propongo subito:

I migliori


Gli interessi in comune di Vanni Santoni. Recensione QUI
La ragazza sull'altalena e Traveller di Richard Adams
Canto di Natale di Charles Dickens
First. La mia prima volta di Laurie Elizabeth Flynn

Primo posto naturalmente per Gli interessi in comune, vera sorpresa a conferma che a volte l'attesa ripaga (l'ho cercato invano per quasi due anni, IN-TRO-VA-BI-LE!).
Seguono i due Adams letti durante l'anno praticamente a pari merito perchè ad entrambi ho assegnato cinque stelline su aNobii. Io veramente non so perchè continuiate a snobbarlo, era uno scrittore con un talento unico nella narrazione ed una preparazione invidiabile, capace di farti immergere nella purezza e nella bellezza della natura come nessun altro. Mi mancherà tantissimo, fortuna che ho altri tre romanzi da iniziare per non sentire troppo la sua mancanza ♥♥♥
Forse la sorpresa più inattesa me l'ha riservata Canto di Natale, letto nell'edizione rilegata con illustrazioni di Arthur Rackham. Abituata al Canto di Natale di Topolino, vi ho scorto insegnamenti che non credevo più possibili, e una grande umanità.
In ultimo First. La mia prima volta, romanzo letto più per la trama inusuale che per altro... e invece eccolo nella classifica di fine anno, finalmente uno young adult dove il sesso viene trattato in maniera seria, quasi didattico. Per me è adatto, e a dimostrazione della mia tesi affermo che è molto difficile trovarlo sugli scaffali delle librerie pur essendo uscito soltanto a settembre. Paura, eh?!

Menzione d'onore per Attalea Princeps di Vsevolod Garšin, un raccontino di sole trentadue pagine pagato una bazzecola ma molto bello anch'esso; Tinder di Sally Gardner, meravigliosamente dark; Beastly di Alex Flinn, gradevole versione de La bella e la bestia che mi ha fatto quasi rivalutare la fiaba. E naturalmente Un dono speciale di nome Bob di James Bowen ♥ La Sperling ha assunto correttori di bozze più adeguati perchè i refusi erano minimali grazie al cielo.

I peggiori


Il mio inverno a Zerolandia di Paola Predicatori
Let It Snow. Innamorarsi sotto la neve di John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle
Toxique. Diario della mia tossicodipendenza di Françoise Sagan

Per fortuna solo tre. Il mio inverno a Zerolandia si definisce young adult, non fosse che la protagonista al termine del romanzo è direttamente caduta dall'albero senza il benché minimo segno di maturazione. Un racconto sterile dove non si riesce ad affezionarsi a nessun personaggio. Tolta l'unica pagina un po' meritevole dove descrive la solitudine portata dalla perdita della madre (esperienza diretta dell'autrice, per questo è l'unica cosa vera e sentita - e che purtroppo si avverte esser stata scritta da mano adulta - di tutta l'opera), è un libro che non lascia nulla, catapultandoci dritti a Zerolandia.
Let It Snow è LA delusione. Acquistato esclusivamente per il racconto di Green, è, dei tre, proprio il peggiore. L'intera raccolta è affastellata da un linguaggio puerile e delirante, ma in quello di Green rasenta l'imbarazzante.
Signore e signori, quando i miei genitori hanno lasciato la Corea portando con sé solo i loro vestiti e la considerevole ricchezza accumulata nell'import-export, avevano un sogno. Sognavano che un giorno, sulle colline innevate del North Carolina occidentale, il loro figlio perdesse la verginità con una cheerleader nel bagno delle donne di una Waffle House sull'interstatale. Quanti sacrifici hanno fatto per il loro sogno! Ed è per questo che noi dobbiamo andare avanti, nonostante tutte le difficoltà e traversie! Non per me e men che meno per la povera cheerleader in questione, dobbiamo farlo per i miei genitori e di certo per tutti gli immigrati che vengono in questo grande Paese nella speranza che prima o poi, in qualche modo, i loro figli possano avere ciò che a loro è stato sempre negato: un po' di sano sesso con le cheerleader.
NO!
Rizzoli mi devi € 9,36. 16,90 - sconto 15% - € 5 sconto Vodafone alla Mondadori = a casa mia fanno ancora 18.000 lire che potevo spendere in un libro più simpatico, divertente, ben scritto e di valore qualitativamente superiore.
Toxique finisce in lista 'per difetto', l'ho pagato € 1 al mercato e il testo è veramente ridotto all'osso a favore dei disegni, belli nel loro genere. Però... mi aspettavo decisamente qualcosa in più.

Senza voto


Il 5 ottobre Edouard Levé consegna un manoscritto al suo editore.
Il titolo è Suicidio.
Dieci giorni dopo Edouard Levé si toglie la vita.

Questa trovata commerciale campeggia sulla copertina di Suicidio di Edouard Levé, fotografo e scrittore che ha davvero posto fine ai suoi giorni. Il libriccino racconta di un suo giovane amico suicidatosi anni prima con un colpo di fucile, come se nel descrivere lui volesse trovare una spiegazione valida a cosa passa attraverso la sua anima torturata. Vi sono passaggi tosti e riflessivi, in cui l'autore sembra aver trovato un motivo per vivere, è al corrente che il gesto dell'amico ha portato dolore e cambiato l'esistenza di molte persone che gli erano vicine... ma ciò non frenerà neppure il Levé, anche se la sua sorte è conosciuta solo per la breve dicitura in copertina. Non è assolutamente un testo per tutti, e forse può essere compreso appieno solo da chi soffre/ha sofferto di depressione. Mi piacerebbe rileggerlo, ma credo rimarrebbe senza voto anche dopo una seconda lettura. Levé dà voce a quel Thanathos fastidioso e impenetrabile che risiede in ognuno di noi... che lasciamo parlare senza prestarvi attenzione...

Ecco, questo è in parole povere il mio 2016. Come lo trovate? Se ne avete stilato un bilancio anche voi non esitate a lasciarmi il link qui sotto così che possa passare a curiosare. Ci risentiamo al più presto!