giovedì 29 dicembre 2016

Il meglio e il peggio del 2016

Ciao e tutti e benritrovati. Dopo questa brevissima pausa natalizia ho ahimè dovuto digerire la triste novella che il mio scrittore preferito abbia smesso per sempre di correre. Il Coniglio Nero della Morte ha chiamato a sé anche Richard Adams in questo 2016 luttuoso, insignificante e assolutamente da dimenticare. Mi auguro possa trovare i fasti che questa vita terrena gli ha quasi sempre negato, sottovalutato all'ennesima potenza, tanto che neppure i telegiornali nazionali ne hanno riportato notizia, tutti occupati da Carrie Fisher che, non fosse stato per Guerre Stellari, non se la sarebbe filata un cane cieco. Premetto che non ho mai visto la saga perchè ogni volta che provo ho una scarsa autonomia prima di addormentarmi ma insomma, quando uno pensa ad una principessa se la immagina bellissima non vecchia già a vent'anni.
Parentesi chiusa, questo fine d'anno si è rivelato più fruttuoso perchè ho messo mano a più libri, e potuto quindi stilare una classifica delle migliori e delle peggiori letture (pace fatta per l'anno scorso, quella del 2014 potete trovarla QUI) che vi propongo subito:

I migliori


Gli interessi in comune di Vanni Santoni. Recensione QUI
La ragazza sull'altalena e Traveller di Richard Adams
Canto di Natale di Charles Dickens
First. La mia prima volta di Laurie Elizabeth Flynn

Primo posto naturalmente per Gli interessi in comune, vera sorpresa a conferma che a volte l'attesa ripaga (l'ho cercato invano per quasi due anni, IN-TRO-VA-BI-LE!).
Seguono i due Adams letti durante l'anno praticamente a pari merito perchè ad entrambi ho assegnato cinque stelline su aNobii. Io veramente non so perchè continuiate a snobbarlo, era uno scrittore con un talento unico nella narrazione ed una preparazione invidiabile, capace di farti immergere nella purezza e nella bellezza della natura come nessun altro. Mi mancherà tantissimo, fortuna che ho altri tre romanzi da iniziare per non sentire troppo la sua mancanza ♥♥♥
Forse la sorpresa più inattesa me l'ha riservata Canto di Natale, letto nell'edizione rilegata con illustrazioni di Arthur Rackham. Abituata al Canto di Natale di Topolino, vi ho scorto insegnamenti che non credevo più possibili, e una grande umanità.
In ultimo First. La mia prima volta, romanzo letto più per la trama inusuale che per altro... e invece eccolo nella classifica di fine anno, finalmente uno young adult dove il sesso viene trattato in maniera seria, quasi didattico. Per me è adatto, e a dimostrazione della mia tesi affermo che è molto difficile trovarlo sugli scaffali delle librerie pur essendo uscito soltanto a settembre. Paura, eh?!

Menzione d'onore per Attalea Princeps di Vsevolod Garšin, un raccontino di sole trentadue pagine pagato una bazzecola ma molto bello anch'esso; Tinder di Sally Gardner, meravigliosamente dark; Beastly di Alex Flinn, gradevole versione de La bella e la bestia che mi ha fatto quasi rivalutare la fiaba. E naturalmente Un dono speciale di nome Bob di James Bowen ♥ La Sperling ha assunto correttori di bozze più adeguati perchè i refusi erano minimali grazie al cielo.

I peggiori


Il mio inverno a Zerolandia di Paola Predicatori
Let It Snow. Innamorarsi sotto la neve di John Green, Maureen Johnson, Lauren Myracle
Toxique. Diario della mia tossicodipendenza di Françoise Sagan

Per fortuna solo tre. Il mio inverno a Zerolandia si definisce young adult, non fosse che la protagonista al termine del romanzo è direttamente caduta dall'albero senza il benché minimo segno di maturazione. Un racconto sterile dove non si riesce ad affezionarsi a nessun personaggio. Tolta l'unica pagina un po' meritevole dove descrive la solitudine portata dalla perdita della madre (esperienza diretta dell'autrice, per questo è l'unica cosa vera e sentita - e che purtroppo si avverte esser stata scritta da mano adulta - di tutta l'opera), è un libro che non lascia nulla, catapultandoci dritti a Zerolandia.
Let It Snow è LA delusione. Acquistato esclusivamente per il racconto di Green, è, dei tre, proprio il peggiore. L'intera raccolta è affastellata da un linguaggio puerile e delirante, ma in quello di Green rasenta l'imbarazzante.
Signore e signori, quando i miei genitori hanno lasciato la Corea portando con sé solo i loro vestiti e la considerevole ricchezza accumulata nell'import-export, avevano un sogno. Sognavano che un giorno, sulle colline innevate del North Carolina occidentale, il loro figlio perdesse la verginità con una cheerleader nel bagno delle donne di una Waffle House sull'interstatale. Quanti sacrifici hanno fatto per il loro sogno! Ed è per questo che noi dobbiamo andare avanti, nonostante tutte le difficoltà e traversie! Non per me e men che meno per la povera cheerleader in questione, dobbiamo farlo per i miei genitori e di certo per tutti gli immigrati che vengono in questo grande Paese nella speranza che prima o poi, in qualche modo, i loro figli possano avere ciò che a loro è stato sempre negato: un po' di sano sesso con le cheerleader.
NO!
Rizzoli mi devi € 9,36. 16,90 - sconto 15% - € 5 sconto Vodafone alla Mondadori = a casa mia fanno ancora 18.000 lire che potevo spendere in un libro più simpatico, divertente, ben scritto e di valore qualitativamente superiore.
Toxique finisce in lista 'per difetto', l'ho pagato € 1 al mercato e il testo è veramente ridotto all'osso a favore dei disegni, belli nel loro genere. Però... mi aspettavo decisamente qualcosa in più.

Senza voto


Il 5 ottobre Edouard Levé consegna un manoscritto al suo editore.
Il titolo è Suicidio.
Dieci giorni dopo Edouard Levé si toglie la vita.

Questa trovata commerciale campeggia sulla copertina di Suicidio di Edouard Levé, fotografo e scrittore che ha davvero posto fine ai suoi giorni. Il libriccino racconta di un suo giovane amico suicidatosi anni prima con un colpo di fucile, come se nel descrivere lui volesse trovare una spiegazione valida a cosa passa attraverso la sua anima torturata. Vi sono passaggi tosti e riflessivi, in cui l'autore sembra aver trovato un motivo per vivere, è al corrente che il gesto dell'amico ha portato dolore e cambiato l'esistenza di molte persone che gli erano vicine... ma ciò non frenerà neppure il Levé, anche se la sua sorte è conosciuta solo per la breve dicitura in copertina. Non è assolutamente un testo per tutti, e forse può essere compreso appieno solo da chi soffre/ha sofferto di depressione. Mi piacerebbe rileggerlo, ma credo rimarrebbe senza voto anche dopo una seconda lettura. Levé dà voce a quel Thanathos fastidioso e impenetrabile che risiede in ognuno di noi... che lasciamo parlare senza prestarvi attenzione...

Ecco, questo è in parole povere il mio 2016. Come lo trovate? Se ne avete stilato un bilancio anche voi non esitate a lasciarmi il link qui sotto così che possa passare a curiosare. Ci risentiamo al più presto!

2 commenti:

  1. Questi giorni sono stati un continuo lutto o.o non ero affezionata a nessuno di questi cantanti\scrittori\attori, ma, che dire, fa sempre un certo effetto leggere della loro morte, li rende più vicini a noi.

    Passando ai libri, Let it snow, come forse ti avevo accennato (non ricordo di preciso), non lo leggerò. Tinder invece dovrebbe essere una delle mie letture del 2017 *w*

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    1. Sì mi sembra nel monthly recap.
      Io l'ho letto perché lo avevo cartaceo e mi sembrava adatto al periodo (e poi c'era un racconto a firma John Green)... ma potessi tornare indietro li userei meglio quei € 5 di sconto offertimi dalla Vodafone.
      Tinder merita. Un giorno devo proprio leggere la fiaba originale, L'acciarino magico :3

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