martedì 19 luglio 2016

Sentieri di neve rossa si ferma e vi augura buone vacanze!

Buongiorno miei cari lettori! Avrei ancora qualche progetto in cantiere prima della pausa estiva (e voi direte: di già? Sei appena tornata!, e io vi risponderei: vi racconto di quella mia professoressa che appena rientrata dal viaggio di nozze in Brasile non rinunciò alle ferie?) ma mi sono resa conto di essere incostante, le temperature sono alle stelle e per la prima volta da anni provo una sana invidia verso chi può scapparsene al mare o in piscina (qui è sicuramente colpa del tag). Ho per cui deciso di lasciar respirare il mio cantuccio e fargli godere in anticipo di una vera vacanza.

Che ci crediate o no non ho ancora la più pallida di cosa farò, ma so per certo che non rimarrò a lungo sulle mie colline. Mi concederò qualche giorno dimodoché possa ricaricarmi di energie positive e tornare qui completamente distesa e propositiva, ma dove o quando non è dato sapere.
Se vorrete restare in contatto con me, è vero, non offro al momento grandi e comode soluzioni, ma per quanto mi riguarda non potrà che farmi piacere. Accorrete numerosi(!) sul mio profilo Twitter e su aNobii, dove potrete constatare che lo spettro del blocco del lettore è ancora purtroppo presente, ma non demordo!

Vi auguro di trascorrere delle vacanze buone non solo per modo di dire, di rilassarvi, leggere libri che diverranno pilastri, ascoltare ottima musica e naturalmente di divertirvi.
Nel caso doveste partire vi auguro di avere il buonsenso di non sbolognarvi del vostro amico più leale che non vestirà mai i panni di Giuda Iscariota nemmeno sotto Halloween. Per ogni evenienza hanno inventato rifugi e dog-sitter, volendo.
Ci rileggeremo brevemente dopo il 20 agosto, periodo in cui la vostra affezionatissima compie gli anni e per l'occasione spera di rifocillarvi tutti con il book tag di compleanno.
Il blog riprenderà le normali abitudini a settembre. Non ho intenzione di lasciare baracca e burattini, potete stare tranquilli!
Un abbraccio e buona estate!

sabato 16 luglio 2016

Book Haul #1 - 2016

Buongiorno ascoltatori resistenti alla calura e alla fatica. Con tutta probabilità questo sarà se non l'ultimo il penultimo post prima della chiusura estiva, devo decidere se il caldo umido mi ha completamente prosciugato le ultime riserve o se il mio intento è continuare a parlare da sola ad una comunità di mente e di corpo in vacanza.
Detto questo, voglio provare anch'io a mostrare le nuove entrate ai miei lettori senza fare inutili liste della spesa di titoli che neanche conoscono. Il bello dei miei bottini è proprio questo, salvo qualcuno sono tutti libri che si domandano il motivo dell'aver contribuito all'abbattimento delle foreste se solo un pubblico di nicchia presta loro attenzione. I buoni propositi di Mi è stato vietato di comprare libri non hanno proprio sortito gli effetti sperati ma comunque un minor numero di carta ha varcato la soglia di casa e freme per essere presentata.


In senso orario: I migliori giochi della nostra infanzia, edito da Gribaudo, venduto sia nelle librerie che in edicola, acquistato nel secondo sito. Ne sono state comperate due copie, una per me e una per Sorella. Come si può notare la mia è ancora nel cellophane.
L'incubo di Hill House di Shirley Jackson è originariamente un'idea di Sorella, io faccio ancora gli occhi dolci a Abbiamo sempre vissuto nel castello che però costa 18 sacchi. È stata lei a premere per prendere questo (ma solo per stavolta), ma alla fine la trama ha catturato anche me e lo leggerò. Difatti come era prevedibile è rimasto sui miei scaffali.
L'impero del sonno di Henry-Frédéric Blanc giunge a me dal solito negozietto di libri a metà prezzo che sopravvive (ma non grazie alla sottoscritta) con la vendita di manga. La trama era interessante, ma il prezzo che ne risultava lo trovavo superiore rispetto al valore del libro. Quando poi ho notato il bollino con scritto € 3,90 invece che 7 mi sono lasciata tentare, ed eccolo qui.
Speak. Le parole non dette. Con DVD di Laurie Halse Anderson arriva da uno dei negozi della catena Giunti. Ancora convalescente dalla cantonata presami con Nessuno è come te ma al contempo adoratrice di Wintergirls, ho intravvisto ben quattro copie di questa edizione, e... l'ho portata in cassa e ho pagato. Poteri del passaparola.

La scema ha invertito i numeri 2 e 3 e se ne è accorta al pc.
Wow Lumi, colpa del caldo o dell'arteriosclerosi?

Reparto storia. I quattro volumi Hitler e il Terzo Reich di William L. Shirer erano una pubblicazione degli anni '70 propostaci sempre scissa in quattro parti con il titolo Storia del Terzo Reich. Data la difficile reperibilità dell'opera ho deciso di completarla, soprattutto perchè nel terzo sono trattati Vidkun Quisling e i poco considerati fatti in terre scandinave e sto godendo al solo pensiero. Questa collana tuttora in corso è uscita in edicola a partire dall'11 giugno grazie a Il Giornale ed è composta da otto volumi, terminata però la Storia del Terzo Reich ho scelto di non proseguire. Come ricorderete al primo volume era allegato lo spaventoso Mein Kampf hitleriano, naturalmente mutilato del Mein Leben, la prima parte, senza di essa il Mein Kampf non può dirsi integrale. I sottotitoli ai volumi sono i seguenti:

Hitler e il Terzo Reich vol.I - Ascesa e trionfo
Hitler e il Terzo Reich vol.II - Verso la guerra mondiale
Hitler e il Terzo Reich vol.III - Dai trionfi alla grande svolta
Hitler e il Terzo Reich vol.IV - Il principio della fine e la caduta

La collana completa in otto volumi comprende:
Mussolini e Hitler. I rapporti segreti (1922 - 1933) di Renzo De Felice
Hitler e l'enigma del consenso di Ian Kershaw - oggi in edicola (esce il sabato)
I nazisti e l'oro della Banca d'Italia di Sergio Cardarelli, Renata Martano
Intervista sul nazismo di George L. Mosse

L'industria dell'Olocausto. Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei di Norman G. Finkelstein arriva da una miracolosa inserzione su Ebay. Miracolosa perchè questa prima edizione rilegata con sovraccopertina venne ritirata dalle librerie poco tempo dopo l'uscita, nel 2002. Ampiamente ripagati sudore e costanza di ricerca diluiti in tre lunghi mesi, un grande libro per soli € 6.

Sono orgogliosa di recuperare, possedere e poter leggere libri sfruttati, mal pagati e frustrati (► CLICK). Ditemi in tutta onestà di quanti eravate a conoscenza.
Un 'caloroso' saluto a tutti!

lunedì 11 luglio 2016

It was a wonderful life when you were there

Seconda volta (la precedente QUI) che un personaggio del mondo dello spettacolo decide di abbandonare questa vita e non soltanto i tradizionali mass-media scelgono con noncuranza di schivare la notizia in favore di cronaca e disperazione generale, ma anche e soprattutto lo fanno i blog che trattano di musica. Poi leggi sul televideo della dipartita di Ronnie James Dio. Peccato che almeno nell'ignorante Italia moderna i cinquantenni non hanno la minima idea di chi sia Ronnie James Dio, ma conoscono Black. Ebbene, merito ad un blog che si fila solo qualche contemporaneo polacco ma gestito da un italiano (il suo blog materialismo sacro, grazie Roberto), ieri ho scoperto che è morto Black. Ai più non dirà nulla di nulla tal nome (Nero, che fantasia) ma non appena essi odono le prime note della canzone a lui associata lo riconoscono istintivamente.
Mettendo da parte i tormentoni che valgono una stagione, la discografia scoppia dai tanti nomi, band o singoli cantanti con sulle spalle anni ed anni di carriera, cui il beneficio della critica ed il tempo pare attribuirgli la composizione e la pubblicazione di un unico brano. Basti pensare a pezzi ormai storici come Stand by meTemple of loveThis town ain't big enough for the both of usYou spin me round (Like a record)A whiter shade of paleIt's my life (sbagliato, non sono i Bon Jovi), Two princes. In Italia non vi è nulla che reclami attenzione Impressioni di settembre. Se volete posso andare avanti fino a sera ma, dopo aver reso giustizia ai ricordati per una cosa e basta, devo commemorare Black. E comunque dopo essermi fatta il sangue amaro a selezionare ben otto brani siete interrogati, dovete dirmi quali vi piacciono.

Black, vero nome Colin Vearncombe, era un cantante britannico celebre per la sua Wonderful life... infatti se l'è portato via un incidente automobilistico lo scorso 26 gennaio, dopo sedici giorni di coma indotto in seguito alle lesioni riportate nell'impatto, ma non siamo qui a parlare di ciò. La sua hit, scritta nel 1985 ma giunta al successo nel 1987 e contenuta nell'album omonimo è, lei sola, praticamente la colonna sonora della mia infanzia. Mia madre racconta di quanto mi piacesse e non chiedessi altro che ascoltarla, io ne ho ricordo da sempre per un motivo assai ilare, ossia che trovavo la voce di questo cantante uguale a quella di mio zio. Grazie al cielo nessuno ne è mai venuto a conoscenza tranne voi adesso. Dubito vi sia sconosciuta ragion per cui ora vi riascoltate questa bella canzone ingiustamente relegata a tappezzeria di una stazione radio dimenticata.


Vaffanculo sto piangendo

giovedì 7 luglio 2016

Tag: Sotto l'ombrellone

Ciao a tutti! Ogni estate dimentico quanto possa far caldo in questo periodo, ma per fortuna non quanto lo scorso anno. Essendo poco ispirata sia a leggere che a scrivere penso mi dedicherò a qualche tag per riempire il tempo e gli spazi su questo blog.
Stavolta sono proprio andata in cerca di un tag dal profumo estivo al 100% e che potesse essere compilato da tutti coloro che lo desideravano. Poi avendo visto il mare per la prima volta dal 2003 (non sto scherzando) in aprile, per me è anche occasione per trattenere il ricordo e la sensazione di pace e liberazione che mi ha lasciato. Cominciamo dunque!


1. A che tipo di mare vai? Sabbia, scogli...?
Assolutamente sabbia!

2. Lido o spiaggia pubblica?
Spiaggia pubblica

3. Con quale mezzo di trasporto arrivi in spiaggia?
La mia regione non è bagnata dal mare quindi l'auto è una scelta obbligata

4. Come ti vesti per andare in spiaggia?
Comoda perchè poi al rientro sono stanca e la pelle meno bianca non sopporta il contatto con i tessuti. Di solito uso maglietta/top, pantalone/pantaloncino leggero e ciabatte da mare o infradito

5. Qual è la tua borsa-mare preferita?
Preferita? Qualsiasi borsa che posso portare in spalla. Vedo il mare (o l'acqua della piscina) talmente di rado che uso ancora quella plasticosa omaggio della Bilboa

6. Le due cose che nella tua borsa-mare non mancano mai.
Pinza per i capelli e custodia portaocchiali

7. Abbronzante, olio, creme, latte... cosa usi per proteggerti?
Crema

8. Ascolti musica? Se sì, elenca le prime tre canzoni del tuo i-pod/mp3.
Mi piacerebbe ma con gli schiamazzi dei bagnanti a volte è un miracolo anche riuscire a rilassarsi

9. Leggi? Riviste, libri, ecc...?
No, per lo stesso motivo della domanda 8 senza dimenticare gli invasissimi granellini di sabbia che si appiccicano ovunque. Al massimo faccio enigmistica

10.Porti qualche make up con te? Se sì quale?
Mi stavo chiedendo chi è la pazza che si trucca per andare in spiaggia, poi ripenso a quelle che prendono il sole con il rossetto. Il buonsenso suggerisce di non prendere il sole in tali condizioni. Ma poi che senso ha? Entri in acqua, esci e te lo rimetti? Fa un caldo tale che a malapena sopporti il costume addosso...

11.Hai una leggera fame... che mangi?
Il panino portato da casa, nel pomeriggio un gelato al bar non me lo toglie nessuno

12.A che ora vai al mare?
Al mattino, quando il traffico è minore e stare in spiaggia fa ancora piacere senza troppa preoccupazione di scottature. Poi però vado via quando il sole comincia a calare

13.Ti sei mai scottata o preso qualche eritema solare?
Siiii ma qui contano le disattenzioni paterne e il mio non averci badato avendo solo 13 anni. Ero in vacanza con lui in sicilia dai parenti, siamo andati al mare e nessuno ha pensato alla crema solare. Il doposole sulla schiena non dava il sollievo sperato anzi. A vacanza terminata una volta a casa abbiamo scoperto che avevo ustioni di secondo grado

14.Di che colore è il tuo costume?
Non so né quanti ne ho né quanti o quali mi vadano ancora dopo la dieta, non avendo il mare a portata di mano e non piacendomi molto la piscina non mi sono mai posta la necessità di ricomprarli. A memoria ricordo di averne uno blu, uno corallo e uno fucsia a pois bianchi

15.Che tipo di costume usi? (bikini, due pezzi, intero...)
Sono un uomo, non so dove sta la differenza tra il bikini e il due pezzi! Allora facciamo il costume che lascia scoperta la pancia

16.Qual è la cosa più strana che hai visto al mare?
Non mi viene in mente nulla

17.Invece qual è la cosa che ti dà più fastidio?
La gente che, con tutto lo spazio a disposizione, deve venire a tuffarsi proprio vicino alla tua sdraio, quelli che ti calpestano l'asciugamano e le cicche maldestramente nascoste nella sabbia. Tutte in misura più o meno uguale

18.Qual è il tuo cartone preferito ispirato al mondo marino?
Alla ricerca di Nemo

Il suddetto tag è in rete dal 2012 per cui mi piacerebbe che riprendesse a circolare anche se non ne sono la creatrice. Vi taggo praticamente tutti, in particolare chi ha la fortuna di vedere il mare più della sottoscritta e/o abita in località marine. Non avendone un'idea precisa taggo:

Divoratori di libri
Da una stella cadente all'altra
I wanna be a fangirl
Libri per vivere
Dreaming Wonderland.
il mio mondo
Overdose di libri

Dopo passo ad avvisarvi, sto dormendo in piedi. Spero vi piaccia e che una volta fatto ripassiate di qui a lasciarmi i vostri link perchè la curiosità uccide il gatto. A presto!

domenica 3 luglio 2016

Ti amo Jimbo

Non so più come dirtelo...


Sei uno dei pochi (se non l'unico) cui per gli acquisti non ho mai usufruito della diabolica invenzione di internet.
La provenienza dei nove in mio possesso:

6 in libreria
1 al mercatino
1 al supermercato
1 in fumetteria

La mia incoscienza tradizionalista te la meriti tutta, caro. E se è vero che le Poesie apocrife non sono uscite dalla tua testa e dalle tue mani perchè rinvenute nei soli anni '80 beh, non me ne frega un cazzo.
Grazie per ciò che continui a darmi
1943 - ∞

venerdì 1 luglio 2016

Monthly Recap #23: Giugno

Mmm un nuovo Monthly Recap, ma come riempirlo? Non ho compilato tag né scritto recensioni, ho letto un solo libro in questo giugno metà uggioso metà arroventato ossia Traveller, altro fuori catalogo di quel Richard Adams che non voglio che muoia. Non adesso che mi ha incantata e conquistata a vita.
Un titolo soltanto perchè il resto del tempo è stato impiegato a svuotare per bene l'armadio dai larghi capi che portavo (ma con tutt'altro che orgoglio) durante l'adolescenza. È ora di fare posto alla vera me e custodire nei ricordi quella che ho malamente recitato per anni.
Negli ultimi tre giorni mi è tornata la fissa dei Type O Negative e non ascolto altro, ricordo come fosse ieri il giorno che morì Peter, ero in mezzo ad altra gente e a stento trattenevo le lacrime. Le versai una volta nella mia stanza, al sicuro. Prendano nota i maschietti che Peter è il mio ideale di uomo: alto, altissimo (2,01 m), capellone, oscuro e LA VOCE! LA VOCE!!! Ci faccio sesso con la sua voce. Prima che invece di chiudere mi chiudano, esalterò la sua personalità in altro post.
Come da titolo passiamo ora al riepilogo mensile:

Post del mese
TROPPI libri
Avviso per una miglior comunicazione
Mi è stato vietato di comprare libri 😱
Liebster Award 2016!

-Un mese di libri-

È un po' di tempo che non estraggo titoli dal barattolo lasciandomi più che altro guidare dall'istinto e da quanto un libro l'abbia desiderato ma naturalmente finisce che non so a chi dare la priorità, è proprio ora di ricominciare. Il libro di giugno è


E come gli altri di Adams precedentemente letti, è pura meraviglia. È la storia del generale Robert Lee e del suo cavallo Traveller, la guerra e la loro amicizia raccontate dal punto di vista dell'equino. Fuori catalogo come dicevo ma si trova abbastanza facilmente.

Acquisti/in regalo/in prestito
Da quando ho messo il blog in pausa ho preso l'abitudine di segnare in un file del blocco note tutte le new entry, e da luglio ne ho accumulate ottantasette (87)! Perciò chiedo a voi: vi piacerebbe che ve le mostrassi? Ora che ho uno smartphone con fotocamera degno di tal nome potrei, ma preferisco prima chiedervi. Ovviamente non tutte in un solo post o ci suicidiamo in massa xD
Comunque, nonostante l'incoraggiante post Mi è stato vietato di comprare libri qualcosa è arrivato a casa. Vuoi perchè iniziata una collezione in edicola devi per forza concluderla... e poi le ghiotte occasioni *.*
Questi conto già di farveli vedere, ma intanto li elenco:
L'impero del sonno di Henry-Frédéric Blanc
L'incubo di Hill House di Shirley Jackson (e uno della wishlist è stato spuntato ;))
Hitler e il Terzo Reich vol.II - Verso la guerra mondiale e Hitler e il Terzo Reich vol.III - Dai trionfi alla grande svolta di William L. Shirer
Speak. Le parole non dette. Con DVD di Laurie Halse Anderson
L'industria dell'Olocausto. Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei di Norman G. Finkelstein

In wishlist
Dove batte il cuore di Satoe Tone
Sui gatti di Charles Bukowski

Spazio note
Leggere di più innanzitutto perchè mi manca.
Peter! Peter! Peter! Peter! Va bene, un assaggino che tanto neanche farete partire:


Da notare che questo è forse il video meno sensuale(!) e la canzone originale dura 11 minuti. E del magnetico e complicatissimo giro di basso vogliamo parlarne? I miss you...

Alla prossima!