lunedì 24 novembre 2014

Giveaway 2° Compliblog - Chi ha vinto il libro misterioso?

Finalmente direte, eh sì ci ho pensato più o meno attentamente riguardo nelle mani di chi dovesse finire il libro misterioso. La fortunata, cui ho già provveduto a recapitare una mail, non solo ha parlato di un libro che a quanto pare Internet non conosce ma è stata in grado di muovere i miei sentimenti, raccontando di questo romanzo tramandato da padre in figlia. A me sono mancate queste cose, anche l'emotività quindi ha giocato in suo favore. Ricopio ovviamente il messaggio vincitore, oltre ad essere d'accordo sull'ultima frase mi piace molto (e ho avuto il mio libro impossibile... anche voi?):

"Io partecipo volentieri parlandoti di "Il mistero delle conchiglie" di Richard Powell, assolutamente fuori catalogo e introvabile da anni e anni... me ne parlò mio padre quando ero piccola, dicendo che era un libro che aveva letto da giovane e poi purtroppo non era mai più riuscito a ritrovarlo. In tanti anni neppure io l'ho mai trovato, eppure quest'estate in internet ho scovato un'occasione e sono riuscita ad aggiudicarmene una copia! Si tratta di un thriller brillante, ambientato vicino ad una spiaggia, nel quale il protagonista - un raccoglitore di conchiglie molto fantasioso e un pochino sfigatiello - si ritrova ad essere complice-testimone di un omicidio, insieme ad una misteriosa ragazza. Non vorrei anticiparti nulla, ti dico solo che l'ho trovato un thriller molto carino, leggero ma non stupido e soprattutto scritto veramente bene! E mi ha fatto riflettere sul valore dei libri di 50 anni fa: ne uscivano meno, ma erano quasi tutti di qualità. Oggi si entra in libreria e si viene sommersi dalle copertine clamorose che gridano al miracolo: il 50% di quei libri "usa e getta" è carta straccia. Forse non riuscirai mai a trovare "Il mistero delle conchiglie" e, se così fosse, non ti sarai persa un capolavoro della letteratura, ma a me è piaciuto tanto e spero che parlandone qui altre persone possano conoscerlo, magari cercarlo... e leggerlo, perchè vale molto di più questo libro ormai perduto, che 20 altre nuove uscite recenti!"

Quindi il libro misterioso se lo aggiudica Silvia!


Quel che forse non avevo specificato era che se aveste vinto e il libro non vi convinceva o interessava nessun problema, lo avrei dato al secondo classificato, e così via. Dunque eccomi a svelare il tanto sospirato libro misterioso, et voilà:

Titolo: Cioccolata a colazione
Autore: Pamela Moore
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 1956
Genere: Romanzo
Pagine: 265
Prezzo: € 13,00
Dopo il divorzio dei genitori, la quindicenne Courtney Farrell vive tra Manhattan, dove lavora il padre, e Hollywood, dove la madre, attrice in declino, cerca nuova fama. I suoi amici, uno dopo l'altro, vengono espulsi da Yale e da Harvard, mentre la disinvolta e sensuale compagna di scuola, Janet, va incontro a un tragico destino. "Cioccolata a colazione", "il libro di una ragazza, ma non per le ragazze", uscì nel 1956, opera prima di un'autrice diciottenne in cui la critica vide la risposta americana alla Sagan di "Bonjour tristesse". Dirompente e disincantato, ma anche testimonianza dell'eterno lato fragile e sognante dell'adolescenza femminile, il romanzo scandalizzò l'America rivelando la disperata solitudine nascosta dietro la vita nei collegi per ragazze di ottima famiglia e la sua scintillante mondanità, e affrontando argomenti tabù come omosessualità, abuso di alcol e suicidio giovanile. La denuncia espressa dalla Moore con irruente sincerità e indiscutibile talento di scrittura conquistò immediatamente l'Europa; tradotto in numerose lingue, oggetto in Italia di un processo per oscenità, il romanzo viene qui proposto secondo il testo dell'edizione americana. Con una nota di Anna Banti e la postfazione di Elisabetta Rasy.
Ebay è saturo di offerte su questo romanzo, in questa o quella edizione (QUESTA la prima arrivata sul mercato italiano). Spesso non faceva in tempo a trovare posto sugli scaffali delle librerie che giungeva il sequestro di tutte le copie da parte delle forze dell'ordine. Per dire, non vi ho proposto una sciocchezza ma un romanzo che seppur ai giorni nostri finito nel dimenticatoio ha fatto storia. Dovete sapere per esempio che prima dell'uscita di Cioccolata a colazione Courtney era un nome prettamente maschile, e solo grazie a questo romanzo dopo il 1958 divenne popolare per le bambine. Courtney Love ha dichiarato che il suo nome di battesimo omaggia proprio Courtney Farrell.
Silvia riceverà l'ultima edizione, stampata da Mondadori lo scorso agosto e facilmente reperibile in libreria come su internet... o almeno si spera!

giovedì 20 novembre 2014

Recensione: Con un poco di zucchero di Chiara Parenti

Titolo: Con un poco di zucchero
Autore: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2014
Genere: Romanzo breve, Romance
Pagine: 124
Prezzo: € 2,49 (ebook)
A trent'anni suonati Matteo Gallo, aspirante scrittore senza soldi e senza speranze, è costretto a vivere con la sorella Beatrice e "loro", Rachele e Gabriele, i due scatenatissimi nipotini. Nessuna delle tate finora ingaggiate è riuscita a domarli. Ma ecco che, come per magia, un pomeriggio di fine settembre, un forte vento che spazza le nubi dal cielo porta tata Katie.
Beatrice e i suoi bambini restano subito incantati da questa ragazza inglese un po' stravagante e scombinata, che fa yoga, mangia verdure, va pazza per i dolci... e che con le sue storie fantastiche e i suoi giochi incredibili è in grado di cancellare l'amaro della vita. Matteo invece cercherà (o crederà) di sottrarsi al suo influsso: ma sarà tutto inutile, perché Katie compirà su di lui la magia più grande. Quella dell'amore.

Recensione: Mentre leggevo mi accorgevo sempre più che sotto le spoglie di Katie Baker si celava in realtà Chiara Parenti. Mi auguro solo che i suoi gorgheggi non siano letali per i pettirossi ma per il resto passa ai test! Certo, in un primo momento anche al più innocuo dei confessori verrebbe voglia di strozzarla ma poi la sua luce finisce inevitabilmente per irradiare qualunque cosa entri a contatto con lei. Prima di romance, Con un poco di zucchero è un libro veramente dolce, con protagonista una giovane donna reduce da un passato doloroso che le ha lasciato qualche strascico come il non volerne sapere di imparare ad andare in bicicletta ma anche una grande lezione: imparare a vivere nel presente, come fanno i bambini.
Complice un io narrante interamente maschile, la Parenti supera la prima prova estiva e riconferma il suo talento. Anzi a parer mio dovrebbe mantenere sempre questo stile. Matteo Gallo è talmente credibile nei suoi pensieri e atteggiamenti oltre al campionario di sfighe che non sembrano torturarlo più di tanto che viene da credere che alla penna ci sia un uomo in carne ed ossa. Non fosse stato per il colorato patchwork di personaggi cinematografici e televisivi citati ogni tre per due lo si sarebbe creduto davvero. Alcuni sono molto divertenti (Hobbit ad indicare i nipoti è strepitoso oltre che azzeccato!), ma i continui accenni rendono la lettura a volte poco fluida. E okay che ho assistito con orrore a uomini seduti a guardare Beautiful, ma mi piacerebbe tanto pensare che ci sia un limite a tutto.
A Chiara si riesce a perdonare anche il suo amore (che rasenta l'ossessione in più punti) per il piccolo e grande schermo donandoci in cambio sorrisi a trentadue denti e cuori che se potessero ballerebbero festosi. Ogni sua storia è un antidoto alla tristezza e al brutto tempo, capaci in un paio d'ore scarse che servono ad essere lette di riparare giornate storte e anime stanche. Sono il sale ops lo zucchero filato che occorre in casi del genere. Senza contare che la nostra è toscana (lucchese per la precisione) e, si sa, ha l'ottimismo nel sangue. Potrebbe anche scrivere di guerre atomiche e sedie elettriche e saprebbe trovarci comunque un lato comico su cui ridere. Lo trovate sbagliato? Può darsi, ma ogni sorriso o risata non saranno mai atti a ridicolizzare una situazione seria e drammatica ma piuttosto a saperne scorgere tutte le sfumature con ironia e intelligenza.
Con un poco di zucchero non cambia il mondo ma il cuore sì.

Ed ecco Chiara, ho sollevato una piccola critica da piallare e, ironia della sorte, guarda come fin dall'inizio mi sono immaginata tata Katie:

Lo spirito del Natale presente Carol Kane in S.O.S. fantasmi

Grazie della magia e alla prossima!

domenica 16 novembre 2014

Chiacchiericci e fiabe lapponi

Una non scrive da più di una settimana e si rifà viva la domenica. Ciao belli miei, come state? Qual è il vostro segreto per scrivere tutti i giorni, spesso anche più di una volta al giorno? Credo di sapere la risposta, tutto risiede nell'entusiasmo. Il mio improvvisamente si è smarrito. Non mi va di scrivere, leggo e non commento, un lettore sceglie di non seguire più il mio spazio e l'entusiasmo precipita ancora più in basso. Forse sarebbe ora di una pausa ma come potrei dato che il blog per me è come Facebook per la maggior parte di voi? Preferisco quindi restare così, nell'attesa che passi.
Poi un piovoso sabato mattina entri in libreria e ne esci con la cosa più bella di tutta la giornata. Chi mi segue su Twitter avrà captato il segnale a cominciare dal nick.
La casa editrice Iperborea, di cui curiosamente mai avevo acquistato nulla (non so, trovo questi libri stretti e lunghi "scomodi" da leggere), celebrerà i Paesi scandinavi con una serie di volumi dedicati alle fiabe tradizionali di questi popoli. Il primo dedicato alla Lapponia è uscito il 31 ottobre ma già non vedo l'ora di possederli tutti, in particolar modo quelli di Norvegia e Svezia!
Quindici euro sono forse un po' esagerati ma rassicura il fatto che ad impreziosire i volumi ci penseranno alcune tavole in bianco e nero. Allora, che cosa mi dite? *.*

Entusiasmo temporaneamente recuperato. Speriamo bene

Titolo: Fiabe lapponi
Autore: Autori Vari
Editore: Iperborea
Anno di pubblicazione: 2014
Genere: Fiaba 
Pagine: 192
Prezzo: € 15,00
L'incanto del "c'era una volta" nelle più remote terre del Nord. In questa antologia di fiabe e leggende rivive il patrimonio di tradizioni, miti e credenze di quella che per lungo tempo è rimasta una minoranza etnica muta e isolata. Un mondo di magie e metamorfosi, di foreste stregate, accampamenti nomadi, cavalcate nella neve in sella alle renne, e grandi laghi attraversati sugli sci, dove la fantasia si combina con la realtà quotidiana e le usanze ancestrali del popolo sami. Un mondo in cui cacciatori e pescatori sfidano gli spiriti della terra in cerca di fortuna, salvano principesse rapite da demoni, affrontano prove per conquistare regni al di là del mare, destreggiandosi tra le profezie delle vecchie Gieddegæš, gli agguati dei giganti e gli inganni di orchi goffi come gli Stallo. Primo volume di una serie dedicata alle fiabe scandinave, Fiabe lapponi attinge direttamente alle prime raccolte scritte nell'Ottocento, quando l'Europa, sulla scia dei fratelli Grimm, riscopriva il valore letterario di questo racconto orale. Una riscoperta che soprattutto per la Lapponia ha rappresentato anche una ricerca delle radici culturali e della propria indipendenza linguistica. Espressione di una saggezza popolare a volte amara, derivata dalle dure lezioni della natura e della Storia, ogni fiaba riserva qualche sorpresa, un crudo colpo di scena, un lieto fine mancato, una severa punizione per l'eroe non avveduto, e lasciando il dovuto spazio ai sogni e al gusto del narrare, racconta l'errare umano attraverso una smaliziata ironia.

venerdì 7 novembre 2014

Recensione: Un'iperbole e mezza di Allie Brosh

Titolo: Un'iperbole e mezza. Il mio cane è scemo, il mondo è crudele e io sono sconnessa più che mai
Autore: Allie Brosh
Editore: Magazzini Salani
Anno di pubblicazione: 2013
Genere: Fumetto
Pagine: 272
Prezzo: € 16,00

Il blog di Allie Brosh, Hyperbole and a Half, fondato nel 2009, è uno dei siti personali più seguiti al mondo con oltre 1,5 milioni di visitatori al giorno. Qui Allie Brosh ha iniziato a raccontare, con semplicità e ironia, la sua vita: dalle avventure della sua infanzia e del suo stupido cane alle sfide che ha dovuto affrontare nell'età adulta, tra queste la depressione.
Utilizzando Paintbrush Allie Brosh ha scelto di raccontare se stessa tramite un piccolo pesciolino dalla maglia rosa: «Il personaggio che ho disegnato, perché rappresentasse me stessa nelle mie storie, ha un aspetto simile a quello di un animale e questo mi ha concesso alcune libertà narrative: poter mantenere un certo distacco tra storia e narratore ed essere molto più sciocca. È un'impronta di me stessa, non di come appaio, ma di come sono. In fondo al cuore io sono questa assurda, strana cosa».
Nel 2012 la storia della sua scomparsa dal blog inizia così: «Certe persone hanno un buon motivo per essere depresse, ma io no. Un giorno mi sono semplicemente svegliata triste e confusa senza nessunissimo motivo».
Nel maggio del 2013, dopo un periodo di lungo silenzio dovuto alla malattia, Allie Brosh è tornata a scrivere. In molti la stavano aspettando: in un solo giorno il post intitolato "Depressione parte seconda" è stato visualizzato da un milione e mezzo di utenti. Centinaia di fan hanno iniziato a scriverle e critici e psicologi hanno acclamato la sua perspicace descrizione della malattia.
A quelli che le chiesero perché avesse deciso di raccontare un'esperienza come questa attraverso la comicità del suo fumetto Allie Brosh rispose: «Ho sempre utilizzato l'umorismo come un meccanismo di sopravvivenza. Alcune persone che sono depresse esprimono se stesse attraverso la poesia o la musica, alcune dipingono immagini profonde ed evocative. Io ho espresso la mia depressione capovolgendola e ridendoci sopra. Nella tragedia c'è davvero molta commedia».
Più tardi Un'iperbole e mezza è diventato un libro, in parte storia illustrata, in parte diario, che ha dominato le classifiche americane con oltre 400.000 copie vendute.
(Fonte)

Recensione: I più sapranno che se io metto le mani su di un fumetto perlopiù è Topolino. Anzi ormai nemmeno Topolino perchè l'ultima volta che ho osato controllare il prezzo costava la bellezza di € 2,10, che mi sembra un furto bello e buono per quel che contiene. Fosse aumentato il numero di pagine ma niente, persino i gadget estivi che propongono negli ultimi anni fanno capire quanto la qualità del giornalino sia calata. Un'iperbole e mezza è solo in parte fumetto perchè le vignette che hanno per protagonista questo strano pesciolino servono ad enfatizzare i vari raccontini presenti. Senza di esse si avvertirebbe la mancanza di qualcosa. E ora sapete che vi dico? VOGLIO il cartaceo!
Questo libro raggruppa le storie più belle (ma non sono sicura, chissà quante perle ancora nasconde il suo blog) e significative che la blogger Allie Brosh ha scritto a partire dal 2009. Dai vani ma divertentissimi tentativi di addestrare i suoi cani o quantomeno di instaurare un rapporto il più possibile 'normale' tra cane e padrone, alle lettere che la bambina di dieci anni scriveva alla futura se stessa venticinquenne per poi seppellirle in giardino, a una torta cucinata per il compleanno del nonno finita tra le sue infantili manine (e bocca) fino ad argomenti più seri come caos e depressione. Questi ultimi, se già non vi eravate follemente innamorati del libro, vi faranno saltare su dalla sedia per andare a comperarlo. La Brosh è spontanea ed ironica, scrive in modo asciutto e lucido le sue stranezze come le pagine sul male oscuro. Anche quelle vi faranno venire il mal di pancia talmente si accorceranno i tempi tra una risata e l'altra, ed oltre a farvi ridere le sue storie vi faranno anche riflettere. Se non avete vissuto la depressione sulla vostra pelle (cosa che non vi auguro) imparerete a trattare una persona che vi sta accanto e che magari ne soffre nella maniera giusta, finalmente consci che
Non sempre è qualcosa contro cui puoi lottare armandoti di pazienza. Non è nemmeno una cosa - non è niente. E non puoi batterti contro il niente. Non è qualcosa che puoi riempire. Non è qualcosa che puoi coprire. C'è e basta, e nulla ha più senso. E di conseguenza tutti gli incitamenti a essere ottimista e ad agire cominciano a sembrarti totalmente folli di fronte alla reale portata del problema.
È come avere in mano una manciata di pesci morti, ma nessuno intorno a te vuole ammettere che quei pesci sono morti. E tutti si offrono di aiutarti a cercare i pesci o a scoprire perchè sono spariti.
O se quelli che devono 'guarire' siete proprio voi magari non lo farete semplicemente leggendo ma ne ricaverete un sostegno sicuro, non vi farà sentire soli né diversi dagli altri. Se la sfortuna ha scelto di bussare alla nostra porta piuttosto che a quella del vicino di casa, a mo' di ospite, così va accolta, certi che presto prenderà nuovamente la porta per andarsene. Tutto con un sorriso, un po' amaro ma intelligente e traboccante di autoironia, contagioso fino alle lacrime.
Un'iperbole e mezza va assolutamente letto. I disegni non sono opere artistiche perchè creati con Paintbrush (l'equivalente di Paint per il Mac) ma illustrano ed empiono il libro di colore, anche le pagine più buie. Quelle che trattano dei suoi cani, lo Scemo e l'Aiutante, sono di uno spasso più unico che raro, ed in definitiva l'intera esperienza di Allie sa essere maledettamente divertente e di spunto qualunque piega abbia preso per vedere il tutto da un'altra angolazione. La sua innata ed invidiabile capacità di riderci su e di metterla per iscritto giova allo spirito e può aiutare più d'uno di noi. Una filosofia di vita che per una volta vale la pena di leggere.

lunedì 3 novembre 2014

Segnalazione: Con un poco di zucchero di Chiara Parenti

"Dall'autrice del romanzo rivelazione dell'estate 2014 Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) una nuova, divertente e supercalifragilistichespiralidosa storia d'amore, che fa rivivere il mito di Mary Poppins."

...
Cosa sarà?
...
Intanto, la mia recensione di Tutta colpa del mare
...


Titolo: Con un poco di zucchero
Autore: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2014
Genere: Romanzo breve, Romance
Pagine: 124
Prezzo: € 2,49 (ebook)
A trent'anni suonati Matteo Gallo, aspirante scrittore senza soldi e senza speranze, è costretto a vivere con la sorella Beatrice e "loro", Rachele e Gabriele, i due scatenatissimi nipotini. Nessuna delle tate finora ingaggiate è riuscita a domarli. Ma ecco che, come per magia, un pomeriggio di fine settembre, un forte vento che spazza le nubi dal cielo porta tata Katie.
Beatrice e i suoi bambini restano subito incantati da questa ragazza inglese un po' stravagante e scombinata, che fa yoga, mangia verdure, va pazza per i dolci... e che con le sue storie fantastiche e i suoi giochi incredibili è in grado di cancellare l'amaro della vita. Matteo invece cercherà (o crederà) di sottrarsi al suo influsso: ma sarà tutto inutile, perché Katie compirà su di lui la magia più grande. Quella dell'amore.
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Non si accettano pregiudizi, tornate qui solo dopo aver letto entrambi. Io lo sto leggendo (copertina tentatrice *.*) e per ora posso dirvi che Chiara non ha tradito le aspettative. Brava, brava, brava! Oh, e grazie ancora per avermi inviato l'ebook!

domenica 2 novembre 2014

Monthly Recap #14: Ottobre

Buona domenica amici lettori! Chiedo venia, non mi è venuta alcuna buona idea per Halloween e in questi giorni tra fiorai e cimiteri il tempo non è stato clemente. Tento di rimediare fin d'ora pubblicando la Monthly Recap ottobrina. La Monthly Recap come saprete consiste nel riepilogare i trenta giorni appena trascorsi sul proprio blog. Anche le mie letture sono state poche (troppi libri, mai che riesca a decidere a chi dare la priorità!), ma come ogni mese gli euro sono scivolati fuori dal portafogli come per magia, anche in vista di Natale.
Anyway, basta chiacchiere e passiamo alla vera ragione della rubrica:

Recensioni
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Cinerecensione: Il giovane favoloso (2014)

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L'arca di Nina di Anna Sartorio

Miglior lettura


Spazio note
Rubrica in arrivo made in Sentieri di neve rossa, sono elettrizzata e spero che piacerà anche a voi. Ho cambiato l'immagine della pagina Annotazioni, come se qualcuno se ne fosse accorto era bella anche la precedente ma questa credo ne rispecchi di più il contenuto. Senza bisogno della sfera di cristallo il prossimo post sarà la segnalazione di un librino (come lo chiama affettuosamente la sua mamma) nuovo nuovo, uscito il 30. Ecco fatto, così ci portiamo avanti ^^
Per ora è tutto, non mi resta che augurarvi buon mese!