martedì 12 agosto 2014

Recensione: Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito) di Chiara Parenti

Titolo: Tutta colpa del mare (e anche un po' di un mojito)
Autore: Chiara Parenti
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2014 ebook / 2017 cartaceo
Genere: Romanzo breve, Romance
Pagine: ebook 134 / cartaceo 319
Prezzo: ebook € 2,49 / cartaceo € 8,90
La vita di Maia Marini procede a vele spiegate verso la felicità: un fidanzato appartenente a una prestigiosa famiglia, un lavoro presso una delle più rinomate agenzie di comunicazione di Milano, tre amiche splendide con cui trascorrere il weekend per festeggiare l'addio al nubilato di Diana, la futura cognata! Peccato che la meta prescelta sia la Versilia, dove Maia ha passato le vacanze fino all'estate dei 16 anni. Ritornare nei luoghi in cui ha lasciato il cuore e rivedere Marco, il primo amore, la manda in tilt. Così decide che qualche mojito non potrà farle male… e anzi l'aiuterà. Il mattino dopo, però, Maia non ricorda niente. Non ha idea di cosa abbia combinato durante quel folle venerdì notte. In compenso, però, lo sanno i suoi 768 amici di Facebook. Cercando di ricucire una situazione compromettente e compromessa in ogni settore della sua vita, Maia si troverà a porsi una domanda fondamentale: e se invece che la fine di tutto, fosse solo un nuovo inizio? Perché se è vero che l'alcol fa fare pazzie, è altrettanto vero che a volte aiuta a fare la cosa giusta!
Recensione: Due 'M' intrecciate all'interno di un cuore: picco di egocentrismo o indimenticabile legame amoroso? Maia Marini le porta tatuate sul polso da quando aveva diciassette anni, perenne ricordo di un'estate di prime volte e di vita. Oggi ne ha trentadue, e la quasi donna dell'epoca è stata soppiantata da una personalità dedita anima e corpo a lavoro e buona impressione. Ma quando il destino e la location scelta per un addio al nubilato ci mettono lo zampino, quel segno sulla pelle è ancora più che mai vero al punto da rincontrare il ragazzo dagli occhi color cioccolato di quell'antica estate.
Classica storia del perduto amore ritrovato e vai a farti benedire fidanzato e futura suocera madre-padrona? No. L'autrice ha un animo romantico ma non per questo stupido. Il racconto è studiato, ben caratterizzato e assolutamente non ai limiti della fiction cui ci hanno abituati le soap opera. È reale, frizzante ed ironico (chi già conosceva Chiara dal suo blog lo sa). Non spicca per originalità in un'epoca dove è stato dato alle stampe tutto e il contrario di tutto, ma riesce comunque a volgere oltre, non uniformandosi ad alcuno standard preconizzato, merito proprio di quella pungente ironia che con fatica si smetterebbe di leggere.
Affrontiamo il ripercorrersi di una vita bloccatasi lontano dal mare della Versilia, un capitolo alla volta, tra un flashback e la data corrente. Si intervallano la narrazione al tempo presente e passato, tanto per non sbagliare (infatti la sottoscritta ha impiegato un po' di tempo per arrivarci).
Maia, astemia da lungo tempo, complice il mare, Marco, le amiche, beve qualche mojito di troppo. Mettendo da parte il risveglio (non voglio rovinarvi la sorpresa di leggerlo!), la ragazza e tutti i presenti alla festa hanno un enorme vuoto di memoria che pian piano si rivelerà loro a cominciare dall'avvio del computer.
Ciò che mi ha più colpito in tutta questa storia non sono tanto le foto in sé, ma le notifiche e i commenti dei miei amici alle immagini.
A parte "Belle tette" e "Il tuo culo parla!", ci sono dei post che mi hanno mosso qualcosa dentro, tipo: "Ma quindi sei umana anche tu! Non ne ero troppo sicura fino a oggi..." o "Cyborg-Maia si è finalmente scatenata! Grandiosa!".
E il peggiore. "Ma allora sei viva!"
Sì, sono viva. E nessuno dei miei amici di Milano, a quanto pare, se n'era accorto fino a oggi. L'aspetto più grave, però, è che forse nemmeno io me n'ero accorta.
Gli esiti del bicchiere di troppo potrebbero essere fatali, oppure un pretesto per riprendere in mano la propria vita. Quando ancora non c'era Facebook e amiche con la macchinetta o il telefonino pronto si poteva scherzarci sopra il giorno seguente e chiudere entrambi gli occhi sullo spiacevole incidente di percorso, ma ora?
Se c'è forse un difetto di confezionamento di questo romanzo sono i molti riferimenti a telefilm vari che possono mandare in confusione qualunque lettore disinteressato ad essi. Tolto questo, per me concorre al titolo di libro estivo per eccellenza. Si parla d'amore ma senza esagerazioni zuccherose, si ride con piacere e, se non ci è permesso, si viene magicamente trasportati al mare. Credetemi se dico di averne sentito l'odore! Grazie per questa splendida sensazione, Chiara!
Ovviamente consigliato.

3 commenti:

  1. Sono molto curiosa di leggere questo libro!

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  2. mi incuriosisce molto! Bella recensione Lumi c:

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  3. Ciao lumi, tutto bene?
    Il micio? Come procedono le vacanze?

    un bacio, Flavia -

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