mercoledì 30 luglio 2014

Social Media Book Tag

Finalmente! So che mi davate per dispersa o a rosolarmi al sole con un cocktail in mano invece sono ancora tra voi.
Dopo ben due settimane senza alcuna idea su come aggiornare, ho scovato questo tag sul blog di Cristina. Se odio facebook con ogni molecola del mio corpo non so resistere a qualcosa che parli di social network. In proposito, qualche giorno fa hanno fatto la loro apparizione le icone che rimandano alle mie pagine, non sono carinissime? *.* Cercavo qualcosa che si ricollegasse all'inverno così è venuta fuori l'idea delle castagne. Il merito è di Iole, che ha trasformato in grafica i miei pensieri. Grazie ancora!
Veniamo quindi al Social Media Book Tag, come consuetudine un semplice gioco di associazioni con i social network più noti (non sono altrettanto sicura riguardo Myspace, ma dettagli).


TWITTER: Il tuo racconto breve preferito
Non sono una gran lettrice di racconti brevi. Parlando di libri microscopici il mio preferito è Elogio della quiete di Matsuo Bashō. Ed è vero, a fine lettura ti ritrovi completamente rilassato e pronto alle gioie del mondo (che cosa ho scritto?!)

FACEBOOK: Un libro che ti hanno insistentemente consigliato di leggere
Nella vita reale nessuno mi ha consigliato alcunché (bestiacce perchè non leggete?), ma in internet mi è stato consigliato Memorie di una geisha di Arthur Golden. Non ho letture in programma per cui credo di riuscire a leggerlo in tempi brevi.

TUMBLR: Un libro che hai letto prima che diventasse un fenomeno
Di solito capita il contrario ma anche stavolta riesco a infilare nuovamente John Green in un post rispondere. Colpa delle stelle l'ho letto lo scorso novembre e incredibilmente recuperato cartaceo in libreria i primi giorni dell'anno, molto prima che la notizia del film giungesse pressoché alle orecchie di tutti: la pagina fb italiana tuttora conta quasi nove milioni di fan con il film in uscita a settembre!

MYSPACE: Un libro che non ti ricordi se ti sia piaciuto o meno
Cate, io di Matteo Cellini. Diciamo che pur essendosi beccato due stelline su Anobii devo ancora decidere se mi sia piaciuto.

INSTAGRAM: Un libro così bello che hai dovuto pubblicarne la foto su instagram
Non ho Instagram.

YOUTUBE: Un libro che speri divenga un film
Ormai fanno film su tutto, praticamente tutti i libri che mi sono piaciuti sono stati trasposti sul grande schermo. In realtà non spererei in nulla perchè il film ha sempre qualche cosa di diverso, dovendo rispondere mi piacerebbero Lui è tornato di Timur Vermes (recensione) e A spasso con Bob di James Bowen (recensione).

GOODREADS: Un libro che consiglieresti a tutti
Da quando ho consigliato il medesimo libro a due ragazze riscontrando parere negativo con entrambe ho deciso di non fornire più consigli. Il libro era Colpa delle stelle, la seconda ragazza mia sorella, quasi obbligata a leggerlo dalla sottoscritta per non andare al cinema da sola. Non pretendo che a tutti piaccia lo stesso libro ma se non afferrate le lezioni di vita non è colpa mia, per cui arrangiatevi u.u

Naturalmente se deciderete di farlo passate a lasciarmi il link così che possa leggere le vostre risposte.
Alla prossima!

mercoledì 16 luglio 2014

Recensione: Teorema Catherine di John Green

Titolo: Teorema Catherine
Autore: John Green
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 2006
Genere: Romanzo 
Pagine: 296
Prezzo: € 14,00
Da quando ha l'età per essere attratto da una ragazza, Colin, ex bambino prodigio, forse genio matematico forse no, fissato con gli anagrammi, è uscito con diciannove Catherine. E tutte l'hanno piantato. Così decide di inventare un teorema che preveda l'esito di qualunque relazione amorosa. E gli eviti, se possibile, di farsi spezzare il cuore un'altra volta. Tutto questo nel corso di un'estate gloriosa, passata con l'amico Hassan, a scoprire posti nuovi, persone bizzarre di tutte le età, ragazze speciali che hanno il gran pregio di non chiamarsi Catherine.
Recensione: Andiamo cronologicamente in ordine nel recensire John Green? Ma sì! Teorema Catherine è il suo secondo romanzo, quello che gode di minor attenzione ed il terzo che leggo io. Se Green ci ha abituati a storie strappalacrime e seppelliscicuore tranquillizzatevi perchè questo è di un'altra pasta, pur essendoci inevitabilmente sempre l'amore tra gli ingredienti della ricetta.
L'idea di partenza è molto carina: Colin, diciassettenne con un passato da bambino prodigio, lettore instancabile e appassionato di matematica, non è un genio ma fin dalla tenera età è stato sollecitato a coltivare i suoi potenziali, pur sapendo di avere le stesse probabilità di un qualunque altro bambino di vincere un Nobel o altri considerevoli premi. Da quando aveva otto anni ha una particolare calamita nell'attirare e frequentare soltanto ragazze di nome Catherine.
In materia di donne (e nel caso di Colin era una materia molto importante), tutti hanno un tipo. Il tipo di Colin Singleton non era fisico ma linguistico: a lui piacevano le Catherine. Non le Cathy, Katie, Kitty, Rynn; Trina, Kay, Cate o, Dio ci scampi, le Katherine. Le C-A-T-H-E-R-I-N-E. Aveva avuto diciannove storie. E tutte con ragazze che si chiamavano Catherine. E tutte - nessuna esclusa - l'avevano mollato.
Hassan, musulmano "non terrorista" e compagnia esilarante, è il suo unico amico. Il giorno del diploma, dopo che Catherine XIX ha richiesto la temuta pausa di riflessione, viene da lui convinto ad intraprendere un viaggio on the road, lontano da ogni tentazione che abbia la disgrazia di chiamarsi Catherine. Nel giro di breve tempo troveranno asilo nel Tennessee, in una cittadella dove l'apice del divertimento è la caccia al maiale selvatico. Lì, lontano da casa e dalle Catherine, il ragazzo può lavorare al 'momento Eureka', quella lampadina cui tutti i presunti geni aspirano per guadagnarsi l'immortalità. Con il cuore nuovamente spezzato, Colin studia una formula matematica che predica il futuro di ogni questione amorosa: chi sarà tra i due il mollatore e il mollato, e tra quanto finirà?
Le storie d'amore, d'altra parte, finiscono tutte allo stesso modo: male.
Se ci si pensa, e Colin ci pensava spesso, tutti gli amori finiscono con 1) una rottura, o 2) un divorzio, o 3) una morte.

Trovo John Green senza timore di esagerare, un genio lui stesso. Chiunque possa concepire di inserire la matematica in un suo romanzo e di farla persino piacere (amare è un parolone) a chi lo leggerà merita la mia completa ammirazione. Ancora non lo conosco come VlogBrother perchè sono piuttosto arrugginita in inglese, ma da ciò che lascia nei suoi racconti, aneddoti, spunti per riflettere e persino intere frasi in una diversa lingua, se ne ricaverebbe una persona con cui prendere un caffè deve essere piacevolissimo.
Teorema Catherine è un romanzo allegro e spiritoso (i meriti sono quasi tutti di Hassan), ma va detto che se non ci fosse stata la matematica sarebbe stato un po' noioso e sinceramente passabile. Leggetelo se siete suoi grandi fan o se vorreste spiegarvi la ragione dell'insegnante sull'amore per la materia. Nella mia classifica dell'autore al momento è al terzo posto, vale a dire ultimo.

P.S. Se riguardo la scenetta del caffè con John Green steste pensando ad una copia fedele del disgustoso Peter Van Houten (v. Colpa delle stelle), Shailene Woodley che interpreta Hazel ha rivelato: «Green mi ha confessato di aver voluto creare un personaggio il più odioso possibile, giocando sulle proprie paure: deludere i lettori, diventare insensibile al prossimo. Impossibile perchè in realtà è la persona più dolce e disponibile che abbia mai incontrato.» Il resto sul numero di Ciak in edicola *tattà, pubblicità*.

sabato 12 luglio 2014

Colpa delle stelle Tag

Buon sabato, come state? Mi sono resa conto che non ero così ossessionata da qualcosa/qualcuno dai tempi delle Spice Girls. In poco meno di ventiquattro ore ho concluso la lettura di Teorema Catherine, mi sono procurata il nuovo numero di Ciak per via di un certo servizio (QUI una foto) e ordinato il cd della colonna sonora di The Fault in Our Stars, che arriverà tra qualche giorno direttamente dall'Olanda. Ora DEVO trovare una soluzione per vedere il film entro settembre, l'attesa è a dir poco snervante.
Tutto questo allegro fangirleggio mi ha portata su youtube e alla scoperta del The Fault in Our Stars Tag, sicuramente concepito per chi freme di impazienza. In uno di questi video c'era la lista di domande e ho deciso di tradurle, per cui se farete il tag vi chiedo solo la cortesia di citarmi. Ecco allora sbarcare anche in Italia il Colpa delle stelle Tag.


1. Come sei venuta/o a conoscenza del libro?
Se ben ricordo il primo contatto con Colpa delle stelle l'ho avuto tramite un giveaway che permetteva di vincerne una copia. Potevo partecipare ma non amo tentare la fortuna tanto per portarmi qualcosa a casa, quando partecipo sono realmente interessata a leggere quel libro. Invece, oltre ad ignorarne l'esistenza, la frase da bacio perugina che troneggiava in copertina lo rendeva un sacco libercolo per adolescenti in calore. Seriamente, avevo bisogno di un romanzo del genere? Poi sono arrivate recensioni entusiaste su vari blog che seguo ed infine il gruppo di lettura che mi ha convinta a leggerlo perchè non sarei stata sola e il timore di non riuscire a leggerlo era elevato. Il cancro non è un gioco per i grandi, figurarsi per i più giovani.

2. Qual è la tua parte preferita del libro?
La cena ad Amsterdam e la vendetta di Isaac che si diletta come può nel tirare uova contro l'auto della sua ex.

3. Qual è la tua citazione preferita dal libro? (No spoiler)
Una?! L'intero libro è una citazione, mentre leggevo era impossibile non fare almeno un segno ogni due pagine, l'avessi letto subito in cartaceo strariperebbe di sottolineature. Comunque, la frase più immediata che custodisco nel cuore ripensando al libro è "Il mondo non è una fabbrica esaudimento desideri". Ne ho già esclusa qualcuna, ma queste proprio non posso:

● «Allora, raccontami di te» mi ha detto, sedendosi accanto a me a distanza di sicurezza.
«Ti ho già raccontato di me. Mi hanno diagnosticato…»
«No, non del tuo cancro. Di te. Interessi, hobby, passioni, feticci strani, e via dicendo.»
«Mmm» ho detto.
«Non dirmi che sei una di quelle persone che diventano la loro malattia. Conosco tanta gente di quel tipo. È sconfortante. Come se il cancro fosse la cosa che conta. La cosa che conta più delle persone. Ma certo tu non hai lasciato che vincesse prematuramente lui, giusto?»

● Sono una... una... una granata, mamma. Sono una granata e a un certo punto esploderò e vorrei minimizzare le vittime.

● È andato su Assolutamente Gratis, un sito dove ci si può sbarazzare delle cose, e insieme abbiamo scritto un annuncio. [...]
Alla fine è venuto così:

Altalena Disperatamente Sola
Cerca Casa Amorevole

Altalena decisamente usata ma strutturalmente solida cerca una nuova casa. Donate al vostro bambino/a ricordi, così che lui o lei un giorno guardando il giardino sul retro provi il dolore che ho provato io oggi pomeriggio. Tutto è fragile ed effimero, caro lettore, ma con questa altalena il tuo bambino/a sarà introdotto agli alti e bassi della vita umana in modo delicato e sicuro, e potrà forse imparare la lezione più importante di tutte: non conta quanto forte ci si spinge, non conta quanto in alto si sale, non si potrà mai fare tutto il giro.
L'altalena al momento si trova tra l'83esima e Spring Mill.

● I miei pensieri sono stelle che non riesco a far convergere in costellazioni.

4. Pensi che il film sarà all'altezza del libro?
L'autore è stato presente sul set, difendendo persino Nat Wolff che, interpretando il ruolo di Isaac, differisce completamente dalla descrizione contenuta nel libro. Hanno mantenuto cose insulse come il colore dell'auto di Monica o dell'intimo non perfetto di Hazel, insomma han tenuto in considerazione l'opera di John Green e le sue opinioni per cui sono molto ottimista.

5. Quale canzone ti ricorda della storia? (NON una canzone della colonna sonora)
Questa domanda mi ha mandata in crisi, non sono capace a fare di queste associazioni specie con la musica che ascolto di solito. Fortuna però che una volta ogni tanto ascolto gli H.I.M., padri di un genere da loro stessi definito 'love metal', i cui testi parlano prevalentemente di amore e morte. Non sarà indovinata a livelli di sonorità, ma per quanto riguarda il testo sento di esserci riuscita. Ecco In joy and sorrow:


Oh ragazza, siamo uguali
Siamo giovani così perduti e spaventati
Non c'è cura per il dolore
Né riparo dalla pioggia
Tutte le nostre preghiere sembrano fallire

Nella gioia e nel dolore la mia casa è tra le tue braccia
In un mondo così oscuro
Il mio cuore si sta spezzando
Nella gioia e nel dolore la mia casa è tra le tue braccia
In un mondo così oscuro
Mi sta spezzando il cuore

Oh ragazza, siamo uguali
Siamo forti e benedetti e così coraggiosi
Con le anime che devono essere salvate
E la fede riconquistata
Tutte le nostre lacrime asciugate

Nella gioia e nel dolore la mia casa è tra le tue braccia
In un mondo così oscuro
Il mio cuore si sta spezzando
Nella gioia e nel dolore la mia casa è tra le tue braccia
In un mondo così oscuro
Mi sta spezzando il cuore

Nella gioia e nel dolore la mia casa è tra le tue braccia
In un mondo così oscuro
Il mio cuore si sta spezzando
Nella gioia e nel dolore la mia casa è tra le tue braccia
In un mondo così oscuro
Mi sta spezzando il cuore

(Nella gioia e nel dolore) 
La mia casa è tra le tue braccia
(In un mondo così oscuro)
E il mio cuore si sta spezzando
(Nella gioia e nel dolore)
La mia casa è tra le tue braccia
(In un mondo così oscuro) 
Mi sta spezzando il cuore

6. In che modo ti ha colpito la storia?
In questo libro l'ombra della falce è sempre presente ma insieme c'è anche tantissima vita. È un po' ironico che sia la morte ad insegnare a vivere ma è proprio questo che succede. Hazel, Augustus e Isaac sono tre ragazzi che affrontano la sciagura che gli è capitata aggrappandosi con le unghie al tempo che rimane loro, trovando in ogni giorno un motivo per andare avanti. Mi hanno insegnato a non lamentarmi del mio quotidiano, sono sana come un pesce e passo il tempo piangendomi addosso. Dopo una lettura come Colpa delle stelle non si pensa più di essere 'vittime' della routine.

martedì 8 luglio 2014

Amare un'insicura

Non è lui che non ti ama, sei tu che non ti ami.
L'insicurezza non si cura con l'amore.
Accarezzati, accarezzalo, smetti di urlare, smetti di recriminare.
Amare un'insicura è difficile: lei non si va mai bene e pensa di non andar mai bene agli altri e pensa pensa pensa e quando le arrivi davanti la vedi tranquilla ma in realtà è già morta sette o otto volte, mentre ti aspettava.
Amare un'insicura vuol dire amare tanto, e allora abbraccialo, lui che è ancora lì nonostante te.
(Susanna Casciani)

sabato 5 luglio 2014

Premio dell'amicizia: Lovely Blog Award 2014

Buongiorno! Oggi ritiro il premio passatomi dalla dolce Ika, che ringrazio!



Com'è cambiata la tua vita con il blog? 
Tecnicamente non è cambiata ma ha subito un miglioramento, l'apertura di un nuovo blog è stata dettata dalla necessità di scrivere per dare una sorta di continuità alla mia vita.

Descriviti con un aggettivo.
Distante. Appaio indifferente a buona parte di quel che mi accade intorno e nel mondo in generale, da parecchio vivo su un pianeta tutto mio abitato da quel che più mi piace e dalle persone 'ammesse'. Non so nemmeno perchè lo faccio, probabilmente per non soffrire.

Quale stato d'animo ti rappresenta meglio?
Un clown melanconico. Faccio tanta ironia e tante battute in presenza di altri ma quando sono sola divento l'esatto opposto, mi metto a riflettere e mi rifugio in pensieri filosofici. Mi consola sapere che anche Totò nella vita reale era una persona serissima.

Trovi più seducente l'intelligenza o l'attrazione fisica?
Innegabile che la prima cosa che salta all'occhio sia l'aspetto fisico, ma se non si riesce a scambiare due chiacchiere perdo ogni tipo di attrattiva. E comunque la bellezza passa, il cervello ben formato o meno perdura.

Quanti libri leggi in un anno?
Trenta-quaranta. Se si pensa che fino a non molti anni fa ne leggevo uno ed ero felice ho fatto passi da gigante!

Un pregio/difetto di te.
Un pregio è sicuramente il saper ascoltare gli altri, molte volte mi improvviso psicologa analizzando e dispensando consigli. Sono buona ma se mi si fa un torto è finita. Difetti ne ho molti, mi limito a dire che sono impulsiva (ci sto lavorando), permalosa e testarda, anche se quest'ultimo è un non-difetto dato che per ottenere ciò che si vuole serve tenacia.

Musica/Cantante/Strumento musicale preferito?
Questo è il momento per demolire quegli individui che alla domanda 'Quale musica ascolti?' rispondono 'tutta'. Ebbene la mia musica preferita si divide in sottogeneri dell'impero denominato black metal. Ci sono centinaia di sottogeneri ma quelli che preferisco sono atmospheric, ambient, depressive e qualcosina di pagan. Per farla breve, mi piace la musica triste. Non saprei dire quanto essa ha parlato per me quando non c'erano parole ma soltanto la musica a spiegare quel che stavo vivendo. Se oggi sto uscendo dalla depressione è anche e soprattutto merito di questi artisti che fanno della musica un conforto al loro malessere. Mi ha salvato la vita tante di quelle volte che volevo perfino omaggiarla tatuandomi la frase di Nietzsche "Non posso fare distinzione tra la musica e le lacrime", e se trovo l'originale tedesca la questione tatuaggio è riaperta.
Il cantante preferito canta tutt'altro più avvicinabile genere (heavy metal) ed è lo sanno anche i sassi Sebastian Bach. A taluni dovrebbe essere proibito invecchiare e tanto meno mettere su pancia ç_ç ma dio che voce...
Non suono nulla pur essendo proprietaria di una chitarra classica, essere attorniata da gente che chiama 'rumore' la tua musica e te l'ha regalata solo per tenerti buona non aiuta. Amo la chitarra elettrica e il suono del pianoforte.

Esiste l'amicizia virtuale?
Sì, esiste. Non è necessario avere l'altra persona nella vita di tutti i giorni ma potersi vedere o nell'impossibilità sentirsi per telefono aiuta a mantenere il rapporto vivo. Il mio amico Andrea l'ho conosciuto su Youtube (so che è assurdo ma all'epoca si poteva scambiarsi messaggi), ci siamo visti dopo circa un anno e mezzo di telefonate e chat e ora continuiamo con questo ritmo in attesa di rivederci in autunno. Può sembrare stupido ma non vedo l'ora! E' importante che la persona possa 'uscire' dalla freddezza di una frase scritta, poter sentire la voce ha lo stesso effetto di una carezza e non va trascurato.

Quanto trovi carine/stupide queste attenzioni con un premio?
L'avessi trovata stupida perchè preoccuparmi di rispondere alle domande? Per me sono carine, sapere che per qualcuno siamo se non importanti almeno speciali fa tanto bene al cuore. Sì da questa dura corazza ogni tanto fuoriescono anche delle sdolcinatezze come oggi... e nel mentre si può conoscere meglio una determinata persona.

Ed ecco la parte più difficile, passare il premio ad altri. Non so più chi lo ha già ricevuto ma voglio nominare:

I believe in...
Tu fossi libro, ti scriverei
Welcome to the city of bones
L'angolo dei libri

martedì 1 luglio 2014

Monthly Recap #10: Giugno

Buongiorno carissimi! Posso dire che odio l'estate o rischio il linciaggio? L'ultimo periodo non è neppure così afoso come gli scorsi anni, è abbastanza fresco e piove spesso, ma io come forse si è notato in questa stagione sono meno attiva del solito, in tutti i sensi non soltanto quelli da blogger. Come se non bastassero già sudore, zanzare, capogiri, piedi infraditati che non hanno mai visto una pedicure, non vado in vacanza da secoli e quando la blogosfera si svuota mi sento parte di Io sono leggenda. Ditemi come posso scrivere in estate, please!

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-Un mese di libri-

Letti
Sei come sei di Melania Mazzucco
Lo straordinario viaggio di Edward Tulane di Kate DiCamillo
Childfree. Sono un mostro, non voglio avere figli di Silvia Pillin
Cercando Alaska di John Green
Cate, io di Matteo Cellini

Acquisti/in regalo/in prestito
Storie di vampiri  Ibs
Exit ➜ Libreria Universitaria
The art of Il mio vicino Totoro
Lo straordinario viaggio di Edward Tulane di Kate DiCamillo
Città di cartaCercando Alaska e Teorema Catherine di John Green. Figurerebbe anche Colpa delle stelle ma non è per me, devo fare un regalo :3

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Tubì, tubì di Neige De Benedetti
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L'incredibile storia di Soia e Tofu di Pallavi Aiyar ✓
La favolosa vita di Henry N. Brown orsetto centenario di Anne Helene Bubenzer ✓

Miglior lettura


A giugno non ci sono state letture brutte, scegliere è stato arduo ma questo mini saggio ironico ma sincero si è fatto leggere d'un fiato, dandomi anche qualche buon consiglio. Esiste solo in ebook, se lo volete fatemi un fischio.

Spazio note
Nulla di particolarmente rilevante, dal 15 ho l'ebook nuovo ♥ Alenixedda che ringrazio parlava così bene del suo e-reader della Sony che mi ha convinta. Prima ero per il kobo ma mi costava più la carne che il pesce per cui niente.
Il resto sono pigra per la motivazione di cui sopra e la rubrica di cinema è rimandata a data da destinarsi, più che altro perchè non riesco a decidermi sul nome, qualche idea?
Buon mese a tutti e non divertitevi troppo :P