martedì 29 aprile 2014

Tag...ga il libro

Buongiorno miei cari! Comincio a sentire l'esigenza di programmare i post, questo che vi propongo oggi è solo il primo di una serie di tag che giacciono nella lista di quelli da fare. Già sono pigra di natura e per di più gli ultimi tag necessitano di una bella rimuginata prima di essere compilati. Come questo che bando alle chiacchiere andiamo a presentare...


Cosa fare? 
- Taggare 5 o 10 (vedete voi) persone 
- Mettere il banner sul post
- Aspettare i commenti dei vostri amici :D

Sono stata taggata da Clio di La libreria di Clio e da Claudia di ilparoliere. Il tag consiste nell'elencare cinque libri preferiti, spiegando brevemente il motivo per cui ci sono rimasti nel cuore oppure citando solo titolo ed autore lasciando che i più curiosi vadano alla ricerca di quello/i che li ha colpiti.
Quindi dopo vari ripensamenti e qualche melanconico spodestamento, la mia Top 5 è la seguente:

1. La mia migliore amica di Anne-Sophie Brasme (per dirla alla Aldo Giovanni e Giacomo, 'il solito libro sfigato che non conosce nessuno'. Tranquilli, rimanete sintonizzati che ne parlerò a breve)
2. De Brevitate Vitae di Lucio Anneo Seneca
3. Wintergirls di Laurie Halse Anderson
4. Veronika decide di morire di Paulo Coelho
5. Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino di Christiane F.

Per me siete tutti taggati! E' sempre emozionante conoscere un po' di più una persona attraverso i suoi libri preferiti, per cui rispondete qui sotto o linkate i post che sono curiosissima di leggere le vostre risposte.
A presto!

mercoledì 23 aprile 2014

23 aprile: Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore


Si celebra oggi la Giornata Mondiale del Libro e del Diritto d'Autore, istituita dall'Unesco nel 1996 per promuovere la lettura (incoraggiando soprattutto le future leve alla scoperta di questo piccolo piacere della vita), la pubblicazione di libri e la protezione della proprietà intellettuale attraverso il copyright.
La data del 23 aprile è stata scelta perchè lo stesso giorno, nel 1616, perirono ben tre importanti scrittori: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso Inca de la Vega. E sempre il 23 aprile ha visto la nascita di Maurice Druon, Vladimir Nabokov, Manuel Mejía Vallejo ed il nobel Halldór Laxness.
L'idea di dedicare una giornata al libro arriva dalla Catalogna, dove oggi ricorre la festa di San Giorgio, patrono di Barcellona, ed è usanza tra innamorati scambiare un libro per ogni rosa ricevuta. La tradizione è perdurata fino ai nostri giorni: molti librai sono soliti regalare una rosa a chiunque acquisti un libro il 23 aprile. Per questa commistione di cultura e religione, la giornata è anche conosciuta con il nome di Giornata del libro e delle rose.

sabato 19 aprile 2014

Metti un coniglio dentro un uovo

Ciao a tutti! Sono andata letteralmente nel panico quando mi sono resa conto che Pasqua era ormai arrivata e non era più tempo di dormirci su. E ora cosa mi invento per gli auguri? Cerca qui cerca là, tra frasi banalotte e vignette che non fanno ridere, finalmente ecco l'idea! La 'divinità' pasquale è un coniglio, quindi perchè non cercare qualche titolo carino proprio sui conigli? No, non testi trattanti cure e alimentazione ma romanzi, fiabe eccetera con protagonista questa creatura. Parto con il libro sui conigli per antonomasia, che ancora non ho letto ma di cui ho visto il film d'animazione: La collina dei conigli.

Titolo: La collina dei conigli
Autore: Richard Adams
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 1972
Genere: Romanzo
Pagine: 432
Prezzo: € 11,00
Il saggio Moscardo, l'ingegnoso Mirtillo, il prode Argento e tanti altri sono gli eroi di questo fantastico romanzo epico. Un drappello di piccoli coraggiosi conigli, alla ricerca di un avvenire più sicuro, migra attraverso le ridenti colline del Berkshire e affronta mille nemici in un indimenticabile cammino verso il più prezioso dei beni: la libertà. Con La collina dei conigli la letteratura contemporanea ha ricreato la sua Iliade e la sua Odissea: i piccoli e coraggiosi protagonisti vivono avventure ed emozioni, nella quiete di splendidi pascoli, e raccontano leggende sul Popolo dei Conigli, i suoi dèi e i suoi eroi.

Titolo: Piccolo. Anche i conigli hanno un'anima
Autore: Renzo Cassigoli
Editore: Passigli Editori
Anno di pubblicazione: 2006
Genere: Romanzo breve
Pagine: 70
Prezzo: € 7,50
Quella che si racconta in queste pagine è la storia di 'Piccolo', un coniglietto nano, arrivato il 27 aprile del 2001 a casa dell'Umano. L'Umano l'aveva visto la mattina stessa che aveva sepolto Piccolo primo, l'amato coniglietto nano di nove anni, morto ormai mezzo cieco. Quello che ora teneva in mano era il suo clone, uguale in ogni aspetto, solo più piccino. Accolto come un dono, per quattro anni ha vissuto e giocato insieme all'Umano, dando e ricevendo tanto affetto. Se è vero, secondo la concezione socratica, che l'anima è la sede del pensiero, della memoria, della capacità di provare emozioni, gioia e dolore, allora è sicuro che anche i conigli hanno un'anima.

Titolo: Il libro dei coniglietti suicidi
Autore: Andy Riley
Editore: Mondadori
Anno di pubblicazione: 2004
Genere: Fumetto, Comico
Pagine: 84
Prezzo: € 10,00
Vignette e strisce di coniglietti piccoli, morbidi e teneri che semplicemente non hanno più voglia di vivere. E che si inventano i suicidi più bizzarri e assurdi che si possano immaginare. Il coniglietto suicida ha sprezzo del pericolo e prende il sole mentre gli altri animali salgono sull'arca di Noè. Ha grandi capacità mimetiche e si confonde fra i militari dello sbarco in Normandia, o fra gli alieni di "Space lnvaders". Ha pazienza e aspetta sotto una stalattite che prima o poi si staccherà, o sotto una lente di ingrandimento colpita dal sole. Ha ingegno da vendere, il coniglietto, come quando si estrae il cervello col cavatappi o si fa centrare in pieno da una palla da bowling.

Titolo: La notte eterna del coniglio
Autore: Giacomo Gardumi
Editore: Marsilio
Anno di pubblicazione: 2006
Genere: Romanzo, Thriller
Pagine: 417
Prezzo: € 9,50
Un'inaspettata apocalisse distrugge la razza umana e trasforma la terra in un pianeta morto. Sopravvivono quattro piccoli nuclei familiari, rinchiusi in minirifugi atomici nella città di San Francisco. I superstiti possono comunicare tra loro grazie a un trasmettitore satellitare. Improvvisamente gli occupanti di uno dei rifugi cominciano a sentire dei colpi battuti sulla porta, come se qualcuno volesse entrare, benché la telecamera che inquadra la superficie riveli chiaramente che nessuno si è avvicinato. Gli avvenimenti misteriosi si moltiplicano, finché un "coniglio" rosa penetra nel rifugio e compie un orrendo massacro. Gli altri membri del gruppo si rendono presto conto che il "coniglio" è solo all'inizio della sua missione di morte...

Da quattro libri per grandi passiamo ad altri quattro rivolti ai più piccini. In fondo, come Natale, Pasqua è una festa loro, perchè il dio denaro non si è ancora impadronito di quei cuori innocenti. E anche per i bambini comincio con un classico, poco conosciuto da noi se non per un delizioso passaggio che gira in rete e potete leggere QUI. Sebbene adulta è sicuramente uno dei prossimi che acquisterò.

Titolo: Il coniglietto di velluto
Autore: Margery Williams
Editore: Macro Edizioni
Anno di pubblicazione: 1922
Genere: Libro per bambini, Illustrato
Pagine: 104
Prezzo: € 7,50
C'era una volta un coniglietto di velluto... comincia così questa storia, capace di restituire a ognuno di noi il calore, la semplicità e la dolcezza che spesso ci accorgiamo di avere dimenticato. Il Coniglietto è un libro senza tempo, che parla di amicizia, amore, accettazione e onestà, un racconto che ci fa ricordare ciò che è veramente importante, insegnandoci cosa significa essere Veri. È un racconto per bambini ma è pensato per chiunque abbia una mente aperta e un cuore recettivo. Età di lettura: da 5 anni.

Titolo: Quando Hitler rubò il coniglio rosa
Autore: Judith Kerr
Editore: Rizzoli
Anno di pubblicazione: 1971
Genere: Romanzo per ragazzi
Pagine: 277
Prezzo: € 8,00
Anna è una bambina quando con la sua famiglia deve lasciare la Germania, perché lei è ebrea e nel Paese è arrivato Hitler. Anna dovrà abbandonare la sua casa, la sua scuola, i suoi giochi... E anche il suo amato coniglio rosa. Davanti a lei e alla sua famiglia si apre un futuro incerto, paesi sconosciuti, città nuove. Ma cambiare vita può anche diventare una bella avventura, se si sta tutti insieme. Età di lettura: da 10 anni.

Titolo: Il mondo di Beatrix Potter
Autore: Beatrix Potter
Editore: Sperling & Kupfer
Anno di pubblicazione: 1997
Genere: Libro per bambini, Illustrato
Pagine: 402
Prezzo: € 32,00
In un'edizione riveduta che comprende anche titoli inediti, ritornano le ventitré storie di Peter Coniglio e le poesie di Beatrix Potter, accompagnate dalle illustrazioni originali a colori e in bianco e nero. Età di lettura: da 3 anni.

Titolo: Nero-Coniglio
Autore: Philippa Leathers
Editore: Lapis
Anno di pubblicazione: 2014
Genere: Libro per bambini, Illustrato
Pagine: 40
Prezzo: € 12,50
Coniglio ha un problema: alle sue spalle c'è un enorme e minaccioso coniglio nero. Coniglio cerca di seminarlo correndo più veloce che mai, ma inutilmente: Nero-Coniglio lo segue dappertutto, tra gli alberi, nel fiume... Finché Coniglio non decide di addentrarsi nella foresta fitta e buia. Sarà stata una buona idea entrare lì dentro? E se non fosse Nero-Coniglio il vero cattivo? Età di lettura: da 3 anni.

Carrellata finita, spero vi sia piaciuta. Mi piacerebbe conoscere altre storie conigliesche se qualcuno ne ha da proporre. La mia idea iniziale era un tag ma non volevo lasciar fuori nessuno per cui sentitevi liberi spiritualmente (e soprattutto praticamente) di fare un post analogo o di scrivere i titoli qui sotto.
Buona Pasqua a tutti voi e le vostre famiglie!

martedì 15 aprile 2014

Recensione: Quando cadrà la pioggia tornerò di Takuji Ichikawa

Titolo: Quando cadrà la pioggia tornerò
Autore: Takuji Ichikawa
Editore: R.L. Libri
Anno di pubblicazione: 2003
Genere: Romanzo
Pagine: 265
Prezzo: € 5,90
Takumi e Yuji, un giovane padre e il suo bambino, sono rimasti soli: la dolce Mio, moglie e madre, è morta a soli ventotto anni per una malattia tanto fulminea quanto inspiegabile. Ma prima di andarsene per sempre Mio ha fatto una promessa: quando cadrà la pioggia tornerò. E incredibilmente, ad appena un anno dalla sua morte, con l'arrivo della stagione delle piogge, una creatura identica a lei, con il suo viso e i suoi occhi, ricompare al loro fianco...
Recensione: Non abbandonerò più un romanzo, lo prometto.
Cominciato in ebook, quando mi compare davanti agli occhi in una libreria, alla metà del prezzo di copertina, lo prendo senza pensarci troppo. Ho impiegato tre mesi per leggerlo, non perchè la storia non mi piacesse quanto perchè il ritmo durante i flashback è abbastanza lento, e spesso non si capisce subito quando iniziano e finiscono.
È il racconto della sopravvivenza di un padre che lotta perchè il figlioletto seienne non perda i ricordi che ha della madre. Ha così deciso di scrivere un libro sulla genesi del trio famigliare, di come papà e mamma si sono conosciuti ed innamorati fino all'arrivo del loro 'principino inglese'. Perchè Yuji una volta grande possa leggervi l'amore che univa i suoi genitori, accresciutosi con la sua nascita.
Ero un pinguino che navigava nel cielo. Salivo su, in alto e ancora più in alto, guidato da lei. Le stelle erano vicine, e da lassù tutta la sporcizia e il sudiciume della Terra, tutte le sofferenze, sembravano i bellissimi motivi di un arazzo. Questa era la felicità.
Poi lei morì. E io rimasi semplicemente un pinguino. La tristezza mi aveva fatto visita... però mi erano rimasti ancora il ricordo del cielo, e un bambino, molto simile a lei, dalle ali spiegate. A volte la malinconia mi assaliva, ma pian piano ero diventato un pinguino abbastanza felice.
Si dovrebbe trascrivere per intero il primo capitolo, ma mi limito a rivelare lo splendido tentativo di questo giovane padre di rincuorare il figlio dicendogli che la mamma è andata sul pianeta Archivio. In Giappone continua la caccia alle balene e imperversano riviste e videogiochi molto spinti sul piano pornografico, ma quando si tratta di amore è un popolo imbattibile. Parlare di morte è faticoso, specie ad un bambino, ma Ichikawa riesce nell'impresa con una delicatezza invidiabile ed una forza utile anche agli adulti davanti all'elaborazione di un lutto.

"Quando Mio morì, cominciai a pensare che chiunque avesse creato il nostro pianeta ne aveva creato contemporaneamente anche un altro, in chissà quale punto dell'universo.
Le persone, quando muoiono, vanno lì.
Quest'altro pianeta si chiama Archivio.
«Acrivio?» chiese Yuji.
No. Archivio.
«Acrivio?»
Archivio. Pianeta Archivio.
«A-cr-i...» disse, e dopo averci pensato un po' aggiunse: «... vio?»
Oh, insomma, basta. Amen.

Somiglia a un'enorme biblioteca: è silenziosissimo, pulito e ordinato.
Insomma, è enorme ed è attraversato da un corridoio lunghissimo, infinito.
È lì che, in pace, vivono le persone che hanno lasciato la Terra.
Direi che... è come se fosse il profondo del nostro cuore.
«Cosa vuoi dire?»
Be', quando la mamma è morta te l'hanno detto tutti in famiglia, no? Che lei rimaneva comunque e sempre dentro il tuo cuore.
«Sì».
Ecco, quello è il pianeta dove si riuniscono le persone rimaste nei cuori di chi è ancora qui. Possono continuare a viverci finché qualcuno, dalla Terra, le pensa.
«E quelli che vengono dimenticati?»
Be', in tal caso dovranno abbandonare Archivio.
E allora sarà davvero un addio per sempre.

[...]

«E cosa fanno tutti insieme?»
Cosa fanno?... Vivono lì, semplicemente.
«Solo questo?»
Solo questo?... Be', forse pensano.
«Pensano? A cosa?»
A questioni complesse. Serve tempo, sai, per trovare delle risposte. Quindi continuano a pensare sempre, anche una volta arrivati là.
«Anche la mamma?»
No, la mamma pensa a te.
«Davvero?»
Certo. Per questo anche tu non ti dimenticherai mai di lei.
«Non la dimentico, no».
Però sei piccolo. Hai trascorso insieme a lei solo cinque anni.
«Già».
Quindi ti parlerò di lei.
Di com'era.
Di come ci siamo incontrati e poi sposati.
E di quanto fosse felice quando sei venuto al mondo.
«Oh sì!»
E voglio che te ne ricordi per sempre.
Devi assolutamente ricordarti di lei, così quando anch'io arriverò su Archivio, potrò incontrarla."

Takumi è vittima di piccole manie che non gli consentono una piena vita normale, e da quando si è ritrovato solo ad accudire Yuji ce la mette tutta, non senza qualche inevitabile pasticcio come abiti macchiati o casa in disordine. Il ritorno di Mio, «quella Mio appena nata» che ha perso la memoria incentivando quella debole di suo marito a lavorare perchè la loro storia d'amore non sia dimenticata, è la favola avverata di tutti coloro che hanno perso una persona cara. La speranza di una seconda occasione per ritrovarsi ed innamorarsi di nuovo, dove passato e futuro non esistono se non come nomi di ricordi per raccontare una sola unica storia.
Per concludere, non è un capolavoro e nemmeno una lettura innovatrice, ma dolce e leggera come mi si stanno rivelando gli autori orientali. Un titolo che come le grandi opere rivela nel finale il suo significato, per cui se vi cimenterete nella lettura non fate l'errore di abbandonarlo e riprenderlo in seguito.
In terra natia il successo del romanzo è stato tale da trarne un film, un manga e una fiction. Il film si intitola Ima, Ai Ni Yukimasu (Be with you), naturalmente giunto in Italia attraverso il circuito di internet in lingua originale con sottotitoli. Non sono riuscita a trovarlo, se qualche anima pia invece riesce sappia che sono interessata alla visione.
«Potreste incontrarvi ancora mille volte, e ogni volta verreste rapiti l'uno dall'altra.»
Puntò il dito tremolante all'orizzonte. «Così. Come il cielo e il mare, una cosa sola. In qualsiasi momento, in qualsiasi luogo».
Siamo tutti alla perenne ricerca di quel solo e unico compagno.
Il trailer del film:

giovedì 10 aprile 2014

Tag: My Blogger/Reader habits

Buonasera gente! Con leggero ritardo e senza post impellenti da scrivere mi accingo a compilare questo bel tag scovato su The Bookshelf. In cosa consiste? Si stilano due liste, la prima riguardo le nostre 'abitudini da lettore' mentre la seconda sulle 'abitudini da blogger'. Non ci sono punti da raggiungere come vedrete, sentitevi liberi di prelevarlo e farlo anche voi perchè siete tutti taggati. Cominciamo?

My Reader Habits
1. Mi sento un'erede di Nina Sankovitch (QUI la recensione di Se per un anno una lettrice) nel senso che anch'io mi sono buttata sui libri per superare un periodo difficile, depressione nel mio caso. Prima era tantissimo se leggevo un libro all'anno, e a volte neanche quello.

2. Assolutamente non concepisco l'idea di segnare con un'orecchia la pagina a cui si è arrivati. Le librerie sono piene fino al collo di segnalibri gratuiti, nei casi estremi va benissimo anche uno scontrino ma le orecchie no, non le sopporto, la trovo una mancanza di cura.

3. Tento di disporre i libri sullo scaffale in base all'altezza e alle varianti cromatiche che meglio armonizzano tra di loro. Fuori da questa regola ovviamente serie e libri della stessa collana.

4. Pur essendo cliente felice delle librerie online preferisco comunque recarmi in negozio per gli acquisti. Mi piace scartabellare in cerca del volume al meglio delle condizioni, con dorsi sani, senza strappi o pieghine. Sono capace di uscire senza nulla in mano se il libro dei miei desideri non è come voglio io.

5. Mi piacciono le belle copertine. Una volta ho trovato due copie del medesimo libro con due copertine diverse e ho optato per quella che mi piaceva di più. Insolito, se si pensa che prezzo ed edizione combaciavano perfettamente.

6. Non fosse stato per i blog letterari che seguo non avrei mai pensato di togliere la sovraccopertina ai libri durante le letture(!); ora la tolgo sempre e la metto da parte anche prima di prestarli.

7. Restando in tema di prestiti, solo mia madre e mia sorella possono usufruire del servizio perchè sono gelosissima delle mie cose e loro per sfortuna rimangono sotto sorveglianza tutto il tempo.

8. I miei bambini di carta vivono in casa, non li tengo nemmeno in borsa per timore di rovinarli o di leggerli con le mani sporche mentre sono in giro. Così per le evenienze non ho mai nulla da leggere salvo gite fuori porta, che allora penso di farne uscire uno dal nido 

9. Sottolineature sui libri? Non esiste! Piuttosto memorizzo il numero di pagina, e con la memoria fotografica che mi ritrovo non è nemmeno un compito così arduo.

10.Sarebbe un ottimo allenamento ma non riesco a leggere in una lingua che non è la mia.

11.Prima di comprare mi serve sempre qualche opinione sui titoli che mi ispirano, allora mi rivolgo ad internet. Tranne i libri su e di Jim Morrison, che per me è scrittore prima di cantante, quasi mai compro a scatola chiusa.

12.Da un annetto è entrato nella mia vita l'ebook e devo ammettere di averne una collezione consistente. Però se un libro mi è davvero piaciuto devo averlo anche in copia cartacea, con brontolii materni al seguito su 'che te l'ho preso a fare l'ebook se continui a comprare libri?'

My Blogger Habits
Sex and The City. © Craig Blankenhorn
1. Quando accendo il computer do sempre una prima occhiata al blog, tutto il resto inclusa la posta elettronica viene dopo. È una seconda casa, non c'è niente da fare.

2. Se in rete trovo un testo che mi piace di solito lo copio-incollo in un nuovo post, tanto che ammucchio bozze persino da un anno all'altro. Saranno come il vino, più invecchiano più divengono buoni :D

3. Adoro le immagini, passo ore e ore su Tumblr e Facebook (notare che non sono iscritta a nessuno dei due social) in osservazione e a salvare quelle che preferisco. Ne sono così fissata che passo altrettanto tempo a scegliere quelle giuste per i post sul blog e, se le trovo ad una migliore risoluzione, opportunamente a ricaricarle: non amo i francobolli.

4. Non programmo mai nulla e forse è un errore non di poco conto dato che spesso lascio virtualmente accumulare un po' di polvere. Quando mi metto a scrivere però in pochissimi minuti sono un fiume in piena e tutte le idee che serbavo in testa riesco a riversarle nei post.

5. La prima recensione, cui sono come era prevedibile molto affezionata (la trovate QUI), è stata scritta dopo averne lette su blog altrui. Prima leggevo ma non capivo l'importanza di condividere le mie letture; dopo Wintergirls ho inteso un'altra forma di terapia oltre a quella del blogging.

6. Le recensioni necessitano quasi sempre di un po' di giorni perchè passino alla rete, prima devo smaltire personaggi ed eventi della storia. Comincio riportando la scheda del libro, poi passo a scrivere le citazioni, la recensione vera e propria arriva in seguito.

7. Visito i profili di chi commenta anche se non mi lascia il link al suo blog, quella per me è una forma di spam e il più delle volte mi induce a non approfondire la conoscenza. I blog li trovo anche se devo compiere un passaggio in più anzi preferisco farlo in quanto mi piace leggere i gusti degli altri prima di addentrarmi nel loro mondo.

8. I miei post come si è intuito nascono prima di tutto nella testa, prendo appunti sul cellulare ormai anche se sono a casa perchè in mancanza di corrente è lo strumento a cui mi affido.

9. Quando passa mezza giornata dalla pubblicazione al primo commento sono sempre dell'idea che quello sarà il mio ultimo post, poi quando vedo che man mano arrivano cancello il pensiero. Sono leggermente insicura, già.

10.Il mio amico Raito Yagami mi convinse tacitamente ad aprire uno spazio tutto per me ed entrare così nella blogosfera. Ricorda bene le notti insonni su msn a rispondere ai miei interrogativi su grafica, post ecc. Che nostalgia! Non ti ringrazierò mai abbastanza! E ancora oggi è lui il primo ad essere informato sul blog-mondo.

sabato 5 aprile 2014

Sfida a colpi di poesia

La cara Babuska del blog Libri per vivere mi ha nominata in questo giochino nato su Facebook (così pare, non sono iscritta per controllare) ma che da ieri si sta diffondendo anche nella blogosfera grazie a Nelly di L'angolo dei libri, che ha creato l'immagine dimostrativa di questo tag.


L'obiettivo è quello di sfidare 5 amici, ognuno avrà 24h per pubblicare sul proprio blog una poesia, altrimenti dovrà regalare un libro alla persona che lo ha sfidato, ogni persona nominata dovrà indicare 5 amici per portare avanti la sfida.

Piacendomi la poesia non potevo certo tirarmi indietro. Dato che è primavera, stagione di farfalle, ne ho scelta una su questi delicati esseri viventi che il web sembra aver ingiustamente dimenticato (io l'ho trovata in un mio libro).
La poesia è La casa delle farfalle di Angiolo Silvio Novaro:

Settembre andava per la valle
tirandosi dietro gli ori suoi
lento come al giogo i buoi,
e noi abitavamo felici
la casa che tu dici
delle farfalle.
Le farfalle errano senza fine
leggiadre candide cenerine
gialle cerulee verdine:
vestite di seta e mussoline,
così fragili, così fine.
Trepidavano in fola ai vetri,
sfioravano tende e pareti:
di semplici e cheti
giri di danza
empievano l'estatica stanza:
finché sazie
del moto perenne
si posavano ed erano gemme.
Erano la più vaga cosa
del mondo: la gioia che non osa
traboccare nel canto,
l'aiuto del verso,
l'immagine della mia musa,
la freschezza del nostro cuore,
l'elogio del nostro amore
sempre uguale e diverso,
e ti piacevano tanto!

Cedo il testimone a:
Melinda di Meline Sante
Jaqueline di Welcome to the city of bones
Bimba di Lettere in libertà
Giulia di Giulia's world

venerdì 4 aprile 2014

Il nodo dell'amore

In una scuola, durante una riunione con i genitori degli alunni, la Direttrice metteva in risalto l'appoggio che i genitori devono dare ai loro figli.
Capiva che, la maggior parte dei genitori della comunità erano lavoratori, ma chiedeva loro di passare il maggior tempo possibile con i propri figli, per ascoltarli e capirli.
Tuttavia, la direttrice rimase sorpresa quando un padre si alzò e spiegò, in maniera umile, che lui non aveva il tempo di parlare con suo figlio durante la settimana. Quando rientrava dal lavoro, molto tardi, il figlio era ormai addormentato. Quando usciva per andare al lavoro, era molto presto e suo figlio stava ancora dormendo. Spiegò, inoltre, che doveva lavorare in questo modo per provvedere al sostentamento della famiglia.
Dichiarò anche che non avere il tempo per suo figlio, l'angosciava molto e cercava di rimediare andando tutte le notti a baciarlo, quando arrivava a casa e, affinché suo figlio sapesse della sua presenza, faceva un nodo alla punta del lenzuolo. Questo succedeva religiosamente ogni notte in cui si recava a baciarlo. Quando il figlio si svegliava e vedeva il nodo, sapeva che suo papà era stato lì e lo aveva baciato. Il nodo era il mezzo di comunicazione fra loro.
La direttrice si emozionò per quella storia singolare e si sorprese ancora di più quando constatò che suo figlio, era uno dei migliori alunni della scuola.
Il fatto ci fa riflettere sulle molteplici forme in cui le persone possono essere presenti e comunicare con gli altri. Quel padre aveva trovato la sua maniera, che era semplice ma efficace. E la cosa più importante era che suo figlio percepiva, attraverso il nodo affettivo, quello che suo papà gli stava dicendo.
Certe volte ci preoccupiamo per il modo in cui diciamo le cose e dimentichiamo che la cosa principale è la comunicazione attraverso il sentimento. Semplici dettagli come un bacio e un nodo alla punta del lenzuolo, significavano, per quel figlio, molto di più che regali e scuse varie. È importante che ci preoccupiamo per le persone ma è più importante che esse lo sappiano, che possano sentirlo.
Affinché esista la comunicazione, è necessario che le persone "ascoltino" il linguaggio del nostro cuore, poiché, in materia di affetto, i sentimenti parlano sempre più forte delle parole. È per questo motivo che un bacio, rivestito del più puro affetto, cura il mal di testa, l'abrasione al ginocchio, la paura per il buio.
Le persone qualche volta non capiscono il significato di molte parole, però sanno registrare un gesto d'amore. Anche se il gesto è solamente un nodo. Un nodo pieno d'affetto e amore...

da Un Regalo Para Ti, di Patricia Morgado Tapia

martedì 1 aprile 2014

*NEW* Monthly Recap #7: Marzo

Ciao a tutti e buon pomeriggio! Sono esattamente due giorni che penso e ripenso se interrompere o meno l'unica rubrica del blog, ovvero la Monthly Recap. Il motivo? Perdo tempo ad aprire i post, copiare i vari link, impaginare per bene il tutto e chi commenta (per carità, vi ringrazio!) a malapena ascolta la canzone che propongo o si limita a dire che quel film deve ancora vederlo. Se non ci sono obiezioni riguardo gli ultimi post significa che mi stalkerate spietatamente e non ne perdete neppure uno e io sono doppiamente felice! Se invece non è così, perchè fare tutto questo noioso copia-incolla?
Sono curiosa di sapere per cui non abbiate timore di dire tutto quello che pensate, accetto sia complimenti che critiche.
Oggi è il primo aprile e manco a farlo apposta ho deciso, se questa rubrica avrà ancora vita, di porre qualche modifica ad essa. Vediamo subito cosa ho combinato nell'ultimo mese:

Recensioni
Niente mi basta di Giusi Quarenghi

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-Un mese di libri-

Letti
Niente mi basta di Giusi Quarenghi
Christiane F. La mia seconda vita di Christiane V. Felscherinow
Ma come fa a far tutto? (vita impossibile di una mamma che lavora) di Allison Pearson {in corso}


Acquisti/in regalo/in prestito
La notte e il giorno di Wally Lamb
Da Caino a Hitler. Il diavolo
Rosa candida di Auður Ava Ólafsdóttir


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La ragazza della porta accanto di Jack Ketchum ✓
Una specie di solitudine. I diari di John Cheever
Maurice di E.M. Forster
Le mie illusioni danno sul cortile di Sacha Sperling


Miglior lettura


Spazio note
Anche per questo mese penso sia tutto. Aspettavo quasi febbrilmente di veder comparire il 132simo follower ma siamo tornati a 130. Mi dispiace sempre un po' quando qualcuno sceglie di non leggermi più, la sensazione è come di aver fallito! Avrei intenzione di cambiare qualcosa  riguardo la grafica del blog ma non so dove mettere le mani né so usare Photoshop. Insomma, un disastro. I consigli sono ben accetti.
Sto finalmente scrivendo la pagina "About Me", mi sono sempre piaciuti questi 'biglietti da visita' virtuali ed è una delle prime cose che guardo quando mi trovo di fronte un blog nuovo. Dato che è comune visitarli spero di fare cosa gradita.