mercoledì 27 febbraio 2013

Il potere della...


Ho fatto un sogno. Non scendo nei dettagli perchè solo un appassionato di heavy metal comprende come questo genere musicale possa bruciarti dentro e farti trovare in quelle ceneri il vero Io. Stretta nel chiodo, scoprivo di essere in costume adamitico di sotto, sul finire di un interminabile giro tra scaffali e punzecchiature di coetanei. Che non si erano accorti o avevano finto riguardo la mia mise, io comunque non tento in alcun modo di coprirmi e me ne vado da quel luogo così come vi sono entrata, anzi non provo nessuna vergogna e ignoro i loro commenti ed inviti a restare. Al risveglio mi son sentita un'eroina, al pari di Sailor Moon che recita "potere del cristallo di luna, vieni a me".
Non me ne vogliano i maschietti che leggeranno, della mia posizione su forze e debolezze dei due sessi. E' comunque palese (addirittura provato scientificamente) che per l'uomo basta che la donna respiri, ha un'incontrollabile necessità di elargire i propri geni il più possibile. Mentre la donna non si rende conto del potenziale che custodisce tra le gambe se non quando ha compagnia nel letto. Con questo non incito le pulzelle a mettere in soffitta il cervello e divenire professioniste ma di provare a giocare un po', osservare come il solo fatto di essere portatrici di vagina e del segreto di poter generare anche senza ausilio maschile li faccia talmente impazzire da compiere azioni di cui non li credevamo capaci. Sia nel bene che nel male, non dimentichiamolo.
E a me dopo questa dose notturna di autostima non resta da fare che imparare ad amarmi.

venerdì 22 febbraio 2013

Alice Cooper - Elected traduzione italiana

Inizio primo taglio di carne, io sono la vostra scelta,
Voglio essere eletto,
Sono il vostro yankee doodle dandy in una Rolls Royce d'oro,
Voglio essere eletto,
I bambini vogliono un salvatore, non hanno bisogno di un falso,
Voglio essere eletto,
Stiamo tutti andando forte sulle regole che faccio,
Voglio essere eletto, eletto, eletto.

Buonasera signor e signora America e tutte le navi in mare,
Il candidato sta salvando il Paese dalla tempesta.

Non ho mai mentito, sono sempre stato sincero,
Voglio essere eletto,
Devo ottenere il voto, e vi ho parlato della scuola,
Voglio essere eletto, eletto, eletto,
Alleluja, voglio essere scelto,
Tutti quanti negli Stati Uniti D'America.

Facciamo vincere questo partito, salviamo il Paese dalla tempesta,
Si va per essere eletto,
Tu e io insieme, giovane e forte,
Si va per essere eletto, eletto, eletto,
Rispettato, selezionato, riconosciuto,
Voglio essere eletto, eletto.

"E se sarò eletto
Prometto la formazione di un nuovo partito
Un terzo, il Wild Party!
So che abbiamo dei problemi,
Abbiamo problemi al Nord, Sud, Est e Ovest,
New York, Saint Louis, Philadelphia, Los Angeles, Detroit, Chicago,
Tutti hanno dei problemi,
E personalmente, non mi interessa."

mercoledì 20 febbraio 2013

Non conosco chi c'è al di là dello specchio

Sicuramente sbaglierò a saltare da un blog all'altro, di quelli gestiti da ragazze alla ricerca disperata della perfezione, tramite dieta. Chi anoressica, chi bulimica, chi semplicemente golosa e non è capace a dire di no, mi sono affezionata alla storia di alcune di loro e perseguo nel leggerle. Mi ha colpito il fatto di reputarle egoiste e maligne basandomi su stereotipi di film e cronaca quando spesso sono l'esatto contrario. Egoismo a parte, che via via si accumula con l'avanzare del tempo, queste ragazze sono di una bontà infinita. Non si incitano tra di loro, cercano qualcuno che le comprenda senza giudicarle, un aiuto per poter guarire quando si ritrovano con il responso dello specchio totalmente sfasato rispetto agli occhi della realtà. Io però passo in silenzio, magari rubo qualche immagine che a dispetto ancora degli stereotipi sanno essere molto delicate.
Dove voglio andare a parare con ciò? Mi son sentita come la mia professoressa di matematica, quando disse che iniziò a fumare a 34 anni. Davvero in ritardo rispetto alla media dei fumatori, non incitata dal branco di amici o desiderosa di sperimentare una cosa 'da grandi'. Probabile che il senso di inadeguatezza nei confronti di vita e problemi famigliari l'abbiano spinta a cercare conforto nella sigaretta. Chissà come mai mi rimase impressa questa sua dichiarazione e non una formula, che poteva essermi di gran lunga più utile. Fatto sta che ieri pomeriggio durante gli esercizi di ginnastica stavo per scoppiare in lacrime di fronte a quel che vedevo dentro lo specchio. Sono lì per rimettere in moto il metabolismo addormentato e invece di congratularmi con me stessa dei risultati mi vedo grassa? Sì ora sono grassa, svariati chili fa non me ne capacitavo semplicemente perchè io e lo specchio eravamo due perfetti sconosciuti. Mi vestivo alla buona, e il capello riccio non necessita della vista per essere sistemato. Mani dentro ed è fatta. Ora invece è liscio ed è la cosa di cui sono più orgogliosa del mio aspetto, quindi l'incontro con lo specchio non è più inevitabile. E ieri la consapevolezza di essere grassa, dopo tutto il peso perso. Miss Abbondanza frequenta la palestra tra donne truccate come egiziane che si lagnano di avere la pancia ma che riescono a nasconderla, cui piace sia cucinare che mangiare, che danno consigli sul fatto che le carote fanno ingrassare e han riempito la dispensa di ravanelli come antidoto alla fame ma che quando hanno carenze affettive non rinunciano al cioccolato.
Mettiamo in chiaro che io non amo nè cucinare nè mangiare, sono il risultato di anni di solitudine dove il cibo riempiva lo stomaco non l'anima, ma all'epoca non ero in grado di capire. Soltanto quando l'ho compreso sono dimagrita. E perchè mi vedo grassa adesso? Il peso scende e continuo a vedermi enorme. Ho compreso anche che è un pensiero da anoressica, e ho paura. Mi ha influenzato la lettura di questi blog, seppur non segua una sola loro mossa per perdere peso oppure ho la sindrome di Peter Pan?
Ho paura.

giovedì 14 febbraio 2013

L'amore ai tempi di Baudelaire


Il principe francese del Decadentismo, duecento anni dopo aver cantato della donna "naturale, cioè abominevole", fonte di lussuria che solo nell'atto sessuale arriva all'intelligenza morale ed uguaglia l'uomo, si ritrovò suo malgrado sul mercato all'interno dei Baci perugina:

Tanto più t'amo quanto più mi fuggi, o bella.
(dalla poesia XXIV, conosciuta come Ti adoro)

Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano.
(da Profumo esotico)

Vieni tu dal cielo profondo o sorgi dall'abisso, Bellezza?
(da Inno alla bellezza)

Che Baudelaire potesse finire nel commerciale quanto Federico Moccia sui muri dei bagni scolastici può rappresentare un passo azzardato, un maestro muto che ovviamente non può esprimere il suo parere, malamente avvolto nell'alluminio per far sì che i posteri ignari credano eternamente nella parola amore perchè detto da una personalità di rilievo (il moderno vip) avvalora la loro tesi; mentre i posteri di cultura invece non possono far altro che sorridere, perchè oggi ad "amore", dopo sesso, si può solo associare il termine "business". Non male comunque, se si approfondisce con poco sforzo la materia e si incappa in La fontana di sangue, che nei versi finali rivela cos'è l'amore per il poeta:

Ma l'amore è null'altro che un letto d'aghi ov'io devo a crudeli femmine spartire il mio sangue!


Per Baudelaire non vi è amore se l'oggetto del desiderio non possiede connotati per cui disprezzarlo. Donne-vampiro, mendicanti e prostitute han fatto parte infatti del suo immaginario. QUI un approfondimento.
Dopo la morte di Baudelaire, dei suoi appunti non destinati alla pubblicazione vennero scissi in due e si ottennero in questo modo Razzi e Il mio cuore messo a nudo, che ricongiunti diventeranno Diari intimi. Interessante la lettura di alcuni stralci dell'opera a proposito dell'amore:

Amore è gusto della prostituzione. Non c'è, anzi piacere nobile che non possa essere ricondotto alla prostituzione.
In uno spettacolo, in un ballo ognuno gode di tutti.
Cos'è l'arte? Prostituzione.
Il piacere di trovarsi tra la folla è un'espressione misteriosa del godimento della moltiplicazione del numero. Tutto è numero. Il numero è tutto. Il numero è l'individuo. L'ebbrezza è un numero.

Il gusto della concentrazione produttiva deve sostituire, in un uomo maturo, il gusto della dispersione.
L'amore può derivare da un sentimento generoso: il gusto della prostituzione; ma viene presto corrotto dal gusto della proprietà.
L'amore vuole uscire da sé, confondersi con la sua vittima, come il vincitore col vinto, eppure conserva privilegi da conquistatore.
La voluttà di chi mantiene una donna hanno in sé a un tempo qualcosa dell'angelo e del proprietario. Carità e ferocia. Sono perfino indipendenti dal sesso, dalla bellezza, dal genere animale.
Le tenebre verdi nelle sere umide della bella stagione.
Profondità immensa di pensiero nelle locuzioni volgari, buche fatte da generazioni di formiche.
Aneddoto del cacciatore, sul nesso intimo fra la ferocia e l'amore.

Credo di aver già scritto nelle mie note che l'amore somiglia molto a una tortura o un'operazione chirurgica. Ma quest'idea può essere sviluppata nella maniera più amara. Anche se i due amanti sono innamoratissimi e colmi di desideri reciproci, uno dei due sarà sempre più calmo o meno ossessionato dall'altro. Uno dei due è chirurgo o il carnefice, l'altro il paziente, la vittima. Sentite quei sospiri, preludio di una tragedia di disonore, quei gemiti, quelle grida, quei rantoli? Chi non li ha emessi, chi non li ha irresistibilmente estorti? E che cosa trovate di peggio nella tortura applicata da carnefici raffinati? Quegli occhi stravolti, da sonnambula, quelle membra in cui i muscoli si gonfiano e s'irrigidiscono come sotto l'azione di una pila galvanica, l'ebrezza, il delirio, l'oppio nei loro più furiosi effetti, non vi daranno certo così spaventosi, così singolari esempi.
E il volto umano che Ovidio credeva fatto a riflettere gli astri, ecco non ha più un'espressione di ferocia folle, ovvero si distende in una specie di morte. Perché crederei certo di commettere un sacrilegio usando per questa specie di decomposizione la parola "Estasi".
- Giuoco spaventoso in cui bisogna che uno dei giocatori perda dominio di sé! 
Un giorno fu domandato in mia presenza in che consista il più grande piacere dell'amore.
[...]
Per conto mio dico che l'unica e suprema voluttà per l'amore sta nella certezza di fare il male. E l'uomo e la donna sanno fin dalla nascita che il male è fonte d'ogni voluttà.

Buon San Valentino.

mercoledì 13 febbraio 2013

IO DICO NO AL CAPTCHA


Aggiungo soltanto un trafiletto di Wikipedia a riguardo:

Negli ultimi anni la complessità dei CAPTCHA è cresciuta esponenzialmente, e la frustrazione degli utenti già al limite sta raggiungendo l'esasperazione più totale. Ultimamente infatti gli utenti dichiarano di rinunciare a postare un proprio giudizio quando questo comporta la compilazione di un CAPTCHA. Inoltre, il mondo si sta spostando sempre più verso un posting in mobilità, dove la compilazione di un CAPTCHA è quanto meno imbarazzante.

Dato che anima e vitalità di un blog derivano in massima parte dallo scambio di opinioni con i lettori, puntare su qualche commento in meno per non avere la noia di togliere quello spam che di rado arriva è un bel controsenso!
Ogni piattaforma ha il proprio sistema per eliminare il captcha e in Blogger è molto semplice in quanto, nelle impostazioni di post e commenti, alla domanda se intendete mostrare il test di verifica basta mettere il segno di spunta su No.

sabato 9 febbraio 2013

In una carne che non sento

© Brooke Shaden
Era una parvenza di vita quando facevo il countdown per Alcest. Ora per avere lo stesso effetto devo farmi mettere incinta?
(dal mio Twitter, 4 aprile 2012)

E, purtroppo, è uno di quei pochi tweet capaci di causare un dolore ogni volta fresco, un sempreverde che pare scritto oggi. Precursore o meno, è segno inconfutabile di quanto conosca la mia esistenza. Non una sorpresa o un ritardo di consegna. E' già tutto preriscaldato tipo avanzi del cenone di Natale da quando mi alzo a quando mi corico. Le medesime genti, i medesimi compiti da svolgere, mi sento catapultata nell'universo televisivo, più precisamente nella casa del Grande Fratello, a recitare un copione ispessito per mezzo di fotocopia o più essenziale, composto di un'unica pagina valevole per tutti gli anni a venire. Mi avessero spalancato prima le porte sul futuro che mi attendeva non avrei creduto a una sola parola. Ma con il vecchio concetto che la situazione prima o poi migliori ho fortificato la psiche, resisto dove altri sarebbero già completamente impazziti. E' come se vi fosse una me stessa proiettata sul palco e quella 'reale' in prima fila ad osservare lo spettacolo, mentre con aria annoiata ringrazia il cielo di non aver pagato il biglietto e valuta pro e contro dello sgattaiolare via.
La mossa vincente, lo so, sarebbe favorire la varietà della vita, nessuno bussa alla nostra porta chiedendoci se questa sera siamo liberi né tantomeno con un contratto di lavoro in mano. Dopo una caduta, svegliarsi dal torpore è assolutamente necessario per non cadere più in basso, magari in un buco nel terreno. Eppure delle volte sarebbe meglio non programmare la risalita con troppo entusiasmo, c'è sempre il destino a spiarci. Ma cosa ci guadagna il destino, se un giorno mi toccherà morire? Si forse non avevo scelto la compagnia ideale per un simile evento, ma per quale motivo esserne privata quando in vista di quella data non feci altro che tener lontano la falce della nera signora? Avevo preso coraggio e mi ero conquistata un obiettivo da raggiungere, un sogno da non lasciare tale cui aggrapparmi per non morire, come è usuale tra gli uomini, con le mie sole forze senza attendere che qualcheduno bussasse. E invece nulla, costretta all'eterno ruolo della giovane marcescente nel suo convento. Niente e nessuno da cui recepire il messaggio di non mollare. Sono stanca di dover sorridere di fronte alle coltellate che rende l'esistenza.